Conversazione fra gli artisti Alejandro Garcia e Felice Nittolo, alla Pallavicini 22 Art Gallery di Ravenna
Nello spazio espositivo Pallavicini 22 Art Gallery, in viale Pallavicini 22 a Ravenna, è allestita la personale di Alejandro García “Marea nera”, a cura di Nelson Herrera Ysla e con testo critico di quest’ultimo a catalogo
Mercoledì 19 giugno alle 21 alla Pallavicini 22 Art Gallery è programmata una conversazione fra gli artisti Alejandro Garcia e Felice Nittolo. Condurrà il dibattito Roberto Pagnani, curatore artistico dello spazio espositivo.
Alejandro Garcia nato a L’Havana nel 1974, è presente da oltre venti anni sulla scena artistica italiana e internazionale. Il rapporto di Garcia con l’Italia si è alimentato di tanti incontri, di amicizie, di un andirivieni partecipato, di un rinnovato soggiorno sempre più intenso di attività, di produzioni importanti, di eventi espositivi ricorrenti. Un viaggiatore dell’arte in tutti i sensi, all’interno di una poetica visionaria e linguisticamente nomadica, ma anche come ambasciatore di un messaggio socio-culturale per l’integrazione reciprocamente rispettosa fra i popoli e le diverse civiltà. Uno spirito creativo, capace di destreggiarsi fra i freni della tradizione e le spinte verso modelli cosmopoliti. Garcia, da questo punto di vista, abbraccia una condizione estremamente complessa in cui la ricerca identitaria personale è anche il vettore dell’evoluzione di una società in cammino. Non si tratta di rinnegare il passato ma di assumerlo con tutte le sue valenze e contraddizioni, facendone una base da cui far nascere un mondo nuovo.
Felice Nittolo, nato a Capriglia Irpina (1950) e ravennate per amore del mosaico, è uno dei principali artisti nel panorama internazionale dell’arte musiva contemporanea. In cinquant’anni di ricerca artistica si è imposto all’attenzione nazionale e internazionale con una serie di proposte fortemente provocatorie come i manifesti dell’A-Ritmismo (Università di Louvain-La-Neuve Belgio) del 1984 e Nuova Tradizione (accademia di San Pietroburgo Russia) del 1992. Pur difendendo l’autonomia del linguaggio musivo egli ha intuito le intime corrispondenze tra mosaico e teatro, mosaico e musica, mosaico e poesia, mosaico Arte. Ha all’ attivo numerose mostre personali in Italia, Europa, Stati Uniti e Giappone. Del suo lavoro sono stati pubblicati numerosi cataloghi monografici. Sue opere sono presenti in musei e collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero.
L’evento, promosso e organizzato da CARP Associazione di Promozione Sociale in collaborazione con lo Spazio Espositivo PALLAVICINI 22 Art Gallery, con l’Archivio Collezione Ghigi-Pagnani e con Felsina Factory, si avvale del patrocinio dell’ Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna del Comune di Ravenna Assessorato alla Cultura, dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna, dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale e del sostegno di Officina meccanica Pieri Gerardo, Roncofreddo.
La mostra è aperta al pubblico dal martedì al sabato feriali dalle 17 alle 20. Finissage domenica 30 giugno dalle 18 alle 20. Ingresso libero.

