Visita a Ravenna del ministro Pichetto Fratin. Lavori in linea con i tempi per il rigassificatore, l’impianto operativo nel primo trimestre 2025
In una giornata caldissima, visita del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin ai cantieri di Marina di Ravenna della Rosetti Marino – la sede storica dell’azienda in via del Marchesato, sorta 99 anni fa – dove si lavora alla realizzazione delle strutture che saranno poste a mare per il rigassificatore di Ravenna. Stiamo parlando della grande piattaforma operativa che emergerà di 11 metri dal mare, a cui verranno attraccate le navi con il loro carico di gas liquefatto.
Le navi saranno ancorate a immensi pali di ferro di oltre 80 metri di lunghezza e tre metri di diametro, del peso di 400 tonnellate, che saranno per gran parte interrati, mentre la parte restante sarà in acqua e infine una parte sopra il livello dell’acqua per l’attracco delle navi. Nel cantiere Rosetti si stanno montando queste enormi strutture che poi verranno posizionate in mare da Micoperi.
Il ministro ha poi visitato il cantiere al largo di Punta Marina e quindi ha tenuto una conferenza stampa insieme al sindaco di Ravenna Michele de Pascale e a Stefano Venier AD di SNAM.
I lavori per il rigassificatore proseguono come da cronoprogramma fanno sapere Snam e gli altri partner del progetto. La grande struttura sarà posizionata a 8,5 km da Punta Marina a fine anno per entrare in esercizio nel primo trimestre del 2025. Lo stato di avanzamento è pari a circa il 90% per le opere a terra (con 450 mila ore lavorate) e superiore al 50% per le opere a mare (800 mila ore lavorate). La nave rigassificatrice si trova attualmente in cantiere a Dubai per gli adeguamenti necessari alla sua collocazione nelle coste antistanti Marina di Ravenna.
Da febbraio 2024, inoltre, si sta lavorando allo smantellamento della piattaforma Petra, fase alla quale ha fatto seguito, da metà maggio, l’installazione delle strutture della nuova piattaforma di ormeggio (un’opera imponente lunga circa 440 metri e dal peso di oltre 14.000 tonnellate). I lavori per la diga foranea (circa 900 metri), attualmente in fase di gara, inizieranno ad agosto 2024 e termineranno a ottobre 2026, garantendo sicurezza e operatività in continuo dell’impianto anche in condizioni meteomarine particolarmente avverse. Fino a quando la diga sarà completata l’operatività dell’impianto sarà all’80%, poi con la diga si raggiungerà il 100%.
Queste le informazioni al centro della conferenza stampa tenutasi oggi a Ravenna, durante la quale il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, il Sindaco di Ravenna Michele de Pascale e l’Amministratore Delegato di Snam Stefano Venier sono intervenuti insieme per fare il punto sulla roadmap per l’arrivo della BW Singapore, nave rigassificatrice acquistata da Snam nel luglio 2022 e dotata – come l’Italis Lng in esercizio a Piombino dal luglio 2023 – di una capacità di rigassificazione annua di 5 miliardi di metri cubi.
Con l’entrata in esercizio della BW Singapore, la capacità di rigassificazione complessiva del Paese salirà a 28 miliardi di metri cubi all’anno, un volume corrispondente a circa il 45% della domanda italiana di gas del 2023. Una cifra, i 28 miliardi metri cubi, uguale a quanto importato dalla Russia nel 2021 e, come tale, capace di consolidare la sicurezza degli approvvigionamenti cui l’Italia, anche attraverso l’ampio ventaglio di azioni e progetti in capo a Snam, sta continuando a lavorare.
Sono state confermate anche le ricadute positive per il territorio connesse alla realizzazione dell’impianto. Degli oltre 240 fornitori coinvolti, infatti, più di 80 vengono dalla Provincia di Ravenna o dall’ Emilia-Romagna. Sono stati assegnati contratti a imprese del territorio del Ravennate per oltre 300 milioni di euro (corrispondenti a circa il 30% dell’intero investimento). Ogni anno, poi, Snam sosterrà costi per 30 milioni di euro (servizi marittimi, attività O&M, servizi meteo e monitoraggi), che a loro volta alimenteranno l’economia del territorio. Dal punto di vista occupazionale, sono 800 le risorse impegnate nel progetto, ma in corrispondenza del picco di attività le persone al lavoro saranno più di 1.200. Attualmente sono impegnate nei lavori a terra per la piattaforma 400 persone del gruppo Rosetti e oltre 200 persone degli altri partner.




