Logo
RCM e Acciona costruiranno la diga di 900 metri a difesa del rigassificatore. Salvini alla firma del protocollo in AP Ravenna. Un’opera da oltre 210 milioni

La spagnola Acciona, azienda globale leader nei settori dell’ingegneria civile e dell’energia sostenibile, costruirà in consorzio con la italiana RCM Costruzioni – che si è aggiudicata il bando per l’Hub Porto di Ravenna – la diga frangiflutti, cosiddetta “Breakwater”, per proteggere il nuovo terminal galleggiante per usi industriali nel porto di Ravenna. Quello a cui attraccherà il rigassificatore di Snam al largo di Punta Marina.

L’opera consiste in una banchina verticale in cemento armato, con una lunghezza di 880 metri e una larghezza di 22 metri,che avrà la funzione di proteggere dal moto ondoso il rigassificatore che sorge al largo della costa di Ravenna, anche nelle condizioni meteo-marine più avverse. Il progetto sarà situato a 8,5 chilometri dalla costa di Punta Marina, a sud del Porto di Ravenna, e prevede un periodo di completamento di 24 mesi. Il contratto del valore di 216 milioni è interamente finanziato dal committente, l’Autorità Portuale di Ravenna, con fondi concessi dalla Cassa Depositi e Prestiti.

Daniele Rossi presidente dell’Autorità Portuale ha parlato anche in questa occasione di “giornata storica” per Ravenna, ricordando il contributo essenziale che Ravenna dà al sistema energetico nazionale con la scelta di installare qui il rigassificatore Snam da 1,3 miliardi di investimento, una tappa fondamentale nel “percorso strategico per la transizione energetica del paese, una transizione controllata e fattibile, senza rotture.” Rossi ha poi ricordato anche tutti gli altri investimenti che insistono sul porto e che riguardano l’energia: dal grande Parco eolico Agnes “ormai in dirittura d’arrivo” all’impianto Eni di cattura di CO2 al GNL “con l’unico deposito nel Mediterraneo”.

Alla firma del contratto, sottoscritto dal Presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna, Daniele Rossi e da Elio Rainone, Amministratore Unico di R.C.M. Costruzioni, società capogruppo del raggruppamento temporaneo di imprese, di cui fa parte anche la spagnola Acciona Construccion, che si è aggiudicato l’appalto, era presente il Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Senatore Matteo Salvini.

Firma Protocollo

Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini ha voluto sottolineare i 5 miliardi di investimenti che ruotano attorno al Porto di Ravenna di cui 4 miliardi frutto di investimenti privati e ha enfatizzato soprattutto “la collaborazione positiva fra le diverse istituzioni, in particolare fra Ministero, Regione e Comune di Ravenna (la Regione era rappresentata dall’assessore Corsini, il Comune dall’assessora Randi) e fra il pubblico e il privato” contrapponendo l’Italia del sì – di cui Ravenna è un esempio “a prescindere del colore politico” – all’Italia del no che in molte parti del paese resiste e “impedisce di fare le cose e andare avanti”.

Salvini ha parlato di Europa, che deve rivedere le sue politiche fiscali in relazione alla portualità, “per non penalizzare i porti italiani e spagnoli”, ha ricordato che il 2023 ha fatto registrare il record di emissione di CO2 in atmosfera nel mondo, “ma mentre l’Europa ha abbattuto le sue emissioni, la Cina le ha aumentate e adesso l’America di Trump si ritirerà dal patto per il clima” per cui, secondo il ministro, l’Europa dovrà rivedere le sue politiche energetiche e green.

Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti ha ribadito che vuole rimettere al centro dell’agenda energetica nazionale il tema del nucleare (“l’Italia non potrà restare ad essere il solo grande paese che dice no al nucleare”) e che a giorni sarà fatto un nuovo passo avanti fondamentale per realizzare il Ponte sullo Stretto di Messina fra l’Italia continentale e la Sicilia. Infine sollecitato dai giornalisti sul tema dei migranti, ha ribadito la sua tesi che i magistrati “non devono interpretare le leggi ma applicarle” mentre ci sono “magistrati di sinistra che fanno politica e non applicano le leggi che fanno il governo e il Parlamento” aggiungendo che quei “magistrati estremisti dovrebbero lasciare la toga e mettersi in politica.”

Matteo Salvini

“Questo risultato premia il nostro impegno per portare in Italia la competenza e le tecnologie di un Gruppo di livello internazionale: non a caso il nostro progetto ha ricevuto il massimo punteggio tecnico”, ha commentato Luigi Patìmo, country manager di Acciona in Italia. L’azienda ha la sua sede italiana a Milano e più di 550 dipendenti in tutto il Paese. Acciona ha una vasta esperienza in opere portuali in diversi Paesi del mondo, come il Porto di Açu in Brasile, il molo di Escombreras (Cartagena) e l’ampliamento della diga del Porto di Tarragona, entrambi in Spagna. presente in Italia da oltre vent’anni. L’azienda offre soluzioni innovative per la gestione del ciclo idrico integrato. Con oltre 40 progetti in dieci regioni del Paese, ACCIONA fornisce servizi di approvvigionamento e trattamento dell’acqua in Italia a più di due milioni di persone. Ha inoltre realizzato importanti progetti infrastrutturali nel Paese, come il nodo ferroviario che collega Bologna alla linea ferroviaria ad alta velocità Milano-Napoli, l’ampliamento dell’aeroporto di Roma Fiumicino e la costruzione del Mercato Agroalimentare, sempre nella capitale italiana.

“Confermiamo, con questo nuovo intervento, la nostra presenza sul territorio ravennate, dove R.C.M. Costruzioni è attiva dal 2020 nei lavori del Ravenna Port Hub e nell’ammodernamento delle banchine del porto canale. La costruzione di una diga offshore rappresenta un ulteriore motivo di orgoglio per noi, consolidando la nostra esperienza nelle opere infrastrutturali marittime,” – ha dichiarato Elio Rainone, che ha firmato quest’oggi il contratto, a nome anche dei fratelli Eugenio e Valeria Rainone, con cui guida la R.C.M. Costruzioni. “Siamo consapevoli delle sfide che un’opera di questa portata comporta e siamo pronti ad affrontarle, rispettando le tempistiche previste, per contribuire a un progetto significativo per il nostro paese in ambito energetico.”

Proteggo Rigassificatore

 

La soddisfazione di Confindustria Romagna

“Si tratta di un altro passo importante nel percorso verso l’operatività e la protezione di un’infrastruttura decisiva per la diversificazione delle fonti energetiche – afferma il presidente di Confindustria Romagna Bozzi – un tema su cui Ravenna gioca un ruolo di rilievo nella strategia energetica nazionale e nella transizione in atto.  L’Associazione continuerà a seguire con attenzione tutte le fasi del progetto, che si interseca strettamente con l’attività del Porto di Ravenna, già interessato da importanti lavori di riqualificazione, in modo da armonizzare al meglio le esigenze e le necessità delle tante imprese e professionalità operanti nello scalo.”