Premio Guidarello alla giornalista Marisa Ostolani per il suo amore per Grazia Deledda e per Cervia
Il Premio Guidarello per il Giornalismo d’autore 2024 – sezione Cultura/Romagna quest’anno andrà alla giornalista Marisa Ostolani, nel corso della cerimonia in programma sabato 30 novembre al Teatro Alighieri di Ravenna.
L’importante riconoscimento, attribuito da Confindustria Romagna, alla nota giornalista cervese, per anni corrispondente per l’ANSA da Bruxelles e capo redattrice degli Esteri a Roma, le è stato assegnato per “l’appassionato impegno pubblico a favore del recupero della memoria di Grazia Deledda in Romagna, a partire dalla valorizzazione di Villa Caravella a Cervia, dimora acquistata dalla scrittrice dopo aver ottenuto il premio Nobel per la Letteratura nel 1926″, e “dando vita alla Associazione “Grazia Deledda. Una Nobel a Cervia”, che ha raccolto l’interesse e la cooperazione dell’amministrazione e dell’associazionismo storico cervesi, materializzandosi in particolare nella recente esperienza del Festival Deleddiano”.
Che effetto Le ha fatto sapere che era stata scelta dalla Giuria per questo premio?
È stata una grande sorpresa. La motivazione rispecchia la passione e l’impegno che io, assieme ad altre 10 amiche, abbiamo dedicato in questi due anni a questo importante progetto per Deledda e per Cervia. L’Associazione si è presentata al pubblico il 28 novembre 2022 e, in soli due anni, è riuscita a suscitare un grande interesse nei confronti della scrittore sarda, anche grazie alla nascita del festival.
È stato un progetto in cui voi tutte avete creduto molto, ma all’inizio non è stato facile.
Il progetto per valorizzare la presenza di Deledda a Cervia, località molto amata dalla scrittrice e poetessa, ha preso il via due anni fa. Benché, non nego, inizialmente vi fosse un po’ di scetticismo, assieme alle altre socie abbiamo cercato di dare maggiore concretezza ad alcune iniziative già avviate dall’amministrazione comunale. Forse per merito alla nostra evidente passione, questo progetto si è caratterizzato con una serie di eventi ed è riuscito a catturato il cuore, l’interesse e la curiosità di tantissime persone.
Quale obbiettivo vi eravate date? Qual è l’anima del progetto?
La nostra missione era ridare vita al legame tra Cervia e Villa Caravella, casa acquistata da Deledda dopo aver vinto il Nobel, dove visse per tante estati, e compose novelle, lettere e romanzi di ispirazione cervese. Il nostro obbiettivo era ricostruire questo legame, spezzato dagli anni, e quasi finito nel dimenticatoio. Certo, oggi la villa è di proprietà privata, perché 40 anni fa, quando passò di mano, non venne trasformata in un centro culturale né in una casa museo, ma il valore storico della dimora è tuttora intatto, al 100%, perché la villetta liberty non ha subito trasformazioni e si presenta oggi com’era 100 anni fa.
L’intenzione della nostra Associazione è recuperare il rapporto tra questa casa e Cervia, come identità storica, bene materiale impregnato delle memorie di questa grande autrice, che aveva trasformato quella villa in un vero e proprio cenacolo culturale”.
Siete anche riuscite a realizzare il festival dedicato a Deledda.
Sì, certamente. Abbiamo già realizzato due edizione e stiamo organizzando la prossima, in programma nel maggio 2025, e l’anno successivo, in occasione del centenario dell’assegnazione del Premio Nobel (che venne consegnato due anni dopo, nel ’28), speriamo di riuscire ad realizzare un evento ancor più grande”.
In questi due anni, siamo riuscite a creare un rapporto positivo con gli attuali proprietari, che hanno accolto la nostra proposta di ospitare il festival proprio nel giardino di Villa Caravella.

Il Premio Guidarello che le è stato assegnato, spera possa dare nuova visibilità al progetto?
L’auspicio è questo. Speriamo che il Premio Guidarello possa consolidare il lavoro fatto e l’impegno della città in questa direzione, per valorizzare la figura di Deledda a Cervia anche da un punto di vista turistico.
Oggi il turista ha voglia di scoprire e vivere esperienza uniche. Crediamo che oltre a mare, saline e pineta, Cervia possa valorizzare in maniera continuativa la figura e la presenza in città dell’unica donna italiana ad aver vinto il Premio Nobel per la Letteratura.
Sappiamo che sarà complicato trasformare Villa Caravella in un museo, ma è già una gioia aver fatto in modo che oggi tutti i cervesi sappiano che a là, nel cuore della loro Cervia, ha vissuto una donna tanto straordinaria “piccina, piccina… ma ardita e coraggiosa come un gigante” .

La Sua è stata una carriera giornalistica molto importante, anche all’estero, ma il Premio Guidarello lo riceverà per un progetto locale. Che effetto Le fa?
Ne sono molto orgogliosa. La mia filosofia di vita è molto “g-local”, cioè pensare globalmente me agire localmente. Questo è quello che mi sono sempre promessa di fare. Quando sono andata in pensione, mi sono posta la domanda “dove vado a vivere?” e alla fine sono tornata a casa, da dove ero partita 40 anni prima, cercando però di mantenere uno sguardo globale trasferendolo nelle mie radici locali. Credo che questo premio sia arrivato nel momento giusto ed esprima questa parte di me, che ritengo mi definisca più di altre. Per me è un grande onore ricevere questo Premio, proprio perchè è collegato ad un progetto che amo molto, frutto dell’impegno mio e di altre donne che, come me, ci hanno creduto.
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L’Associazione “Grazia Deledda. Una Nobel a Cervia” si è presentata ufficialmente nel 2022 ma l’azione di sensibilizzazione partì con una campagna stampa nel maggio 2022 sulle pagine di RavennaNotizie.it, con una serie di interviste realizzate da Marisa Ostolani a personaggi illustri e scrittori, tra cui Marcello Fois che seguì il progetto cervese fin dall’inizio, come Presidente del Comitato nato in occasione delle celebrazione dei 150 anni della nascita di Grazia Deledda.










