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Sanità a confronto: Italia e Cuba tra diritto alla salute e sfide economiche in un incontro a Ravenna

L’Associazione di Amicizia Italia-Cuba e il Circolo ravennate “Vilma Espin” hanno organizzato un incontro, aperto alla cittadinanza, dal titolo “Dialogo tra due sanità”, che si terrà mercoledì 27 novembre alle 20.30, nella Sala Ragazzini di Largo Firenze (dietro la Chiesa di San Francesco) a Ravenna.

L’evento metterà a confronto i sistemi sanitari della Repubblica Italiana e di Cuba, analizzando le rispettive situazioni passate e attuali. In Italia, la Costituzione del 1948 ha riconosciuto il diritto alla salute come diritto individuale e collettivo. Tuttavia, oggi il sistema sanitario italiano si trova al 14° posto in Europa per qualità dei servizi, con una media di un medico ogni 410 persone, mentre la spesa sanitaria annuale ammonta al 6,2% del PIL.

A Cuba, la situazione era molto diversa nel 1959, con circa 3.000 medici e 16 professori di medicina. Con la Rivoluzione, la salute è diventata un diritto sociale inalienabile, finanziato interamente da risorse pubbliche. Oggi a Cuba c’è un medico ogni 157 abitanti, e la spesa sanitaria annuale è pari all’8,0% del PIL.

Il confronto tra le due sanità sarà arricchito dalle testimonianze di esperti: la dott.ssa Damarys Alvarez Zapada, coordinatrice della brigata medica cubana a Cosenza, specialista in Medicina di famiglia e gestione amministrativa sanitaria; e il dott. Gianluigi Trianni, ex Direttore Sanitario di Careggi (Firenze) e Generale (ASL Lecce), membro del Comitato “NO Ad” e di Medicina Democratica.

Introdurrà l’incontro Alessandro Bongarzone, giornalista e responsabile sanità del Circolo PRC e Labor-UP. Interverranno anche Pino Scarpelli, segreteria dell’Associazione Italia-Cuba, e Rodolfo Dal Pane, responsabile progetti Italia-Cuba Emilia-Romagna. L’incontro sarà coordinato da Giuliana Liverani, segretaria del Circolo ravennate, e Paolo Secci, rappresentante di Ravenna in Comune.

L’incontro è organizzato dall’Associazione di Amicizia Italia-Cuba, in collaborazione con Ravenna in Comune, Labor-UP Ravenna e il Circolo PRC-SE “Un altro mondo è possibile”.