Codice della strada, Lega Ravenna risponde alle critiche di Fusignani: “Sono dettate dal pregiudizio, si preoccupi di applicare norma per evitare incidenti”
L’assessore Eugenio Fusignani ha recentemente criticato le affermazioni del ministro Salvini sul miglioramento della sicurezza stradale grazie al nuovo Codice della Strada. I dati condivisi dal ministro, che indicano una riduzione del 25% dei morti, sono ritenuti parziali e poco rappresentativi secondo Fusignani e l’Associazione ASAPS.
Lega Ravenna ha replicato a Fusignani attraverso una nota firmata da Luca Cacciatore, segretario sezione Lega di Ravenna, e Elena Marin, già candidata nella lista della Lega alle ultime elezioni regionali: “Eugenio Fusignani non perde un’occasione d’oro per approfondire un tema che gli compete e proporre un ragionamento complessivo sul nuovo Codice della Strada tanta è l’acredine nei confronti del governo di centrodestra. Eppure chi l’ha beffato è stato l’alleato Pd che l’ha declassato a semplice assessore alla sicurezza quando Fusignani, da vicesindaco, già credeva di essere investito della carica di sindaco pro-tempore dopo la partenza di Michele De Pascale per Bologna. Oggi Fusignani, pur di contrastare il ministro Matteo Salvini, prende per oro colato alcune perplessità dell’Asaps sui numeri del calo degli incidenti dall’entrata in vigore del nuovo Codice. L’assessore afferma che in quindici giorni la situazione nel ravennate non è migliorata dandosi la zappa sui piedi visto che la delega alla sicurezza è sua e che gli spetterebbe applicare le nuove regole e prevenire comportamenti sbagliati. Non crediamo che l’amministrazione ravennate intenda tergiversare sull’applicazione delle prescrizioni già operative del Codice, ma la posizione di Fusignani preoccupa perché appare pregiudiziale. Vogliamo chiarirgli alcuni dati: la riforma, attesa da oltre una decina d’anni, non è stata scritta materialmente da Salvini ma dagli uffici ministeriali competenti dopo aver audito decine di portatori di interesse e accolto direttive europee. Salvini, caso mai, ne ha sollecitato l’entrata in vigore a fronte dei numeri drammatici di morti, feriti e incidenti sulle strade italiane. Pochi giorni fa, ma forse a Fusignani è sfuggito, il presidente dell’Asaps ha messo in luce molti aspetti positivi del Codice sostenendo, in sintesi, che la riforma potrà incidere migliorando la situazione di ‘insicurezza stradale’ con la sua applicazione nel tempo. Purtroppo dall’entrata in vigore del nuovo Codice si è messa in moto la solita macchina del fango contro il nuovo Codice diffondendo notizie tanto false e sballate da essere credute solo da chi è pregiudizialmente ostile. L’invito che rivolgiamo all’assessore è quello di informarsi meglio e di applicare le norme, se velocità e disattenzione sono fra le cause principali degli incidenti stato di ebbrezza, uso dei cellulari e guida sotto l’effetto di stupefacenti li seguono a ruota e la Polizia municipale può fare molto per prevenire questi comportamenti errati”.


