No alla riduzione dei servizi postali. UIL e UILPOSTE di Ravenna in piazza per difendere i diritti di lavoratrici e lavoratori
La UIL e la UILPOSTE di Ravenna condividono le preoccupazioni contenute nell’interrogazione della parlamentare ravennate Ouidad Bakkali in commissione al Ministero dell’Economia e delle Finanze per denunciare la situazione, sempre più grave e insostenibile, del servizio postale italiano.
“Poste Italiane macina utili record (più di 2 mld di euro..) ma i servizi ai cittadini, anche nella nostra provincia, soffrono di chiusure di sportelli e di riduzione degli orari di apertura al pubblico, penalizzando, soprattutto nel forese ma anche in città, il servizio all’utenza, soprattutto quella più fragile come anziani e pensionati – dichiarano da UIL e la UILPOSTE -. Altrettanto inaccettabile è il peggioramento delle condizioni di lavoro delle addette e degli addetti che subiscono una continua e inesorabile riduzione degli organici”.
“Pertanto non lasceremo nulla di intentato per contrastare la riduzione di servizi postali essenziali per la comunità e per contrastare le riorganizzazioni aziendali e riportare gli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori al centro del progetto di Poste Italiane” assicurano dai sindacati.
“Tali riorganizzazioni, avvallate da alcune Organizzazioni Sindacali, avranno ripercussioni negative su orari, carichi di lavoro e un generale peggioramento delle condizioni di lavoro che come UIL e UILPOSTE non possiamo accettare” concludono.


