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Open Week sulla Salute della Donna: visite gratuite all’Ospedale di Lugo dal 22 al 30 aprile. Ecco come e dove prenotare

In occasione della Giornata nazionale della Salute della Donna, che si celebra il 22 aprile, la Fondazione Onda ETS promuove la decima edizione dell’(H)Open Week, in programma dal 22 al 30 aprile. L’iniziativa mira a rafforzare l’informazione, la prevenzione e la cura al femminile – e non solo – attraverso attività gratuite proposte dalle strutture sanitarie del network Bollino Rosa, tra cui l’Azienda USL della Romagna.

Negli ospedali dell’AUSL della Romagna saranno offerti servizi clinici, diagnostici e informativi – in presenza e a distanza – nelle aree specialistiche di cardiologia, colonproctologia, dermatologia, diabetologia, dietologia e nutrizione, endocrinologia e malattie del metabolismo, ginecologia e ostetricia, medicina della riproduzione, neurologia, oncologia ginecologica, oncologia medica, pneumologia, psichiatria, reumatologia, senologia, urologia, oltre ai percorsi dedicati alla violenza sulle donne. Tutte le iniziative sono consultabili sul sito aziendale www.auslromagna.it/open-week-salute-donna e sui canali social AUSL.

CARDIOLOGIA

Esami ECG e Colloquio con cardiologo per la compilazione della carta del rischio cardiovascolare. Lunedì 28 aprile, dalle ore 17 alle ore 19, presso gli ambulatori del Servizio di Cardiologia, Piano Rialzato, Padiglione A, Ospedale di Lugo, n. 24 prestazioni gratuite, dedicate alle donne tra i 40 anni e i 75 anni. Le partecipanti devono presentarsi con gli ultimi referti degli esami del sangue e del colesterolo.

Per partecipare è richiesta la prenotazione obbligatoria chiamando il numero 0544-287399, mercoledì 16 aprile a venerdì 18, dalle ore 10:00 alle ore 13:00, fino ad esaurimento posti. Le pazienti al momento della prenotazione dovranno segnalare che intendono partecipare all’iniziativa “Open Week Cardiologia Lugo”.

PREVENZIONE ONCOLOGICA e SENOLOGIA

Colloqui informativi con il Radiologo senologo. Nelle giornate di martedì 22, mercoledì 23, giovedì 24, lunedì 28, martedì 29 e mercoledì 30 dalle ore 15 alle ore 16 presso gli ambulatori di Radiologia, Padiglione A, Piano Seminterrato dell’Ospedale di Lugo, saranno organizzati colloqui informativi sul percorso di diagnosi precoce, percorso eredo-familiare regionale e percorso terapeutico (breast unit) del tumore al seno. Per partecipare è richiesta la prenotazione obbligatoria chiamando il numero 0545-214199 attivo dal lunedì 14 al venerdì 18 aprile, dalle ore 13 alle ore 18, fino ad esaurimento posti.

MEDICINA DELLA RIPRODUZIONE

Video informativo del Centro PMA di Lugo: i percorsi diagnostici e terapeutici per la coppia infertile e percorsi di preservazione della fertilità. Problematiche di infertilità o ipofertilità riguardano nel mondo occidentale circa il 20% della popolazione. Il video intende illustrare le modalità di accesso al centro PMA di Lugo oltre al percorso diagnostico e alle proposte terapeutiche che è possibile eseguire presso il nostro Servizio. Viene presentato inoltre il percorso di preservazione della fertilità, disponibile per i pazienti e le pazienti con patologia oncologica che devono sottoporsi a radio o chemioterapia a cui viene data la possibilità di preservare i loro gameti prima di queste terapie potenzialmente impattanti sulla fertilità. Il video informativo è pubblicato alla pagina web aziendale www.auslromagna.it/open-week-salute-donna

CHIRURGIA GENERALE

Visite chirurgiche. Martedì 29 aprile l’U.O. di Chirurgia Generale dell’Ospedale di Lugo offrirà visite gratuite per disfunzioni del pavimento pelvico e patologie addominali, come la diastasi dei muscoli retti. Dalle 14.30 alle 17.15, presso i poliambulatori del Padiglione C (piano rialzato), saranno disponibili 4 visite per patologie pelviche e 4 per patologie addominali.

Le condizioni trattate, sempre più diffuse tra le donne, possono compromettere in modo significativo la qualità della vita e richiedere un approccio multidisciplinare. Le visite mirano a un primo inquadramento specialistico e all’eventuale presa in carico presso ambulatori di II livello.

Prenotazione obbligatoria dal 16 al 18 aprile, ore 10-13, al numero 0544-287399, specificando “Open Week Chirurgia Lugo”.

GINECOLOGIA

Colloqui dedicati alle pazienti in menopausa/perimenopausa con una ostetrica esperta. Il percorso donna, consolidato con il reparto di cardiologia e medicina interna, ha evidenziato l’importanza del periodo della menopausa quale momento fondamentale, non solo per valutare la necessità di un check-up, ma soprattutto per porre l’attenzione su sani stili di vita, quale cardine fondamentale per la prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari alle quali la donna inizia ad essere maggiormente esposta dopo la fine del ciclo mestruale. Anche l’aspetto psicologico non è da sottovalutare. Parliamone con le figure competenti.

Lunedì 28 aprile, dalle ore 17 alle ore 19, presso il Consultorio familiare di Viale Masi – Lugo saranno offerti colloqui dedicate alle pazienti in menopausa/perimenopausa e, durante il colloquio, verranno raccolte le adesioni per il nuovo programma dedicato alla menopausa gestito dal team multidisciplinare: ostetrica, ginecologo e psicologo. L’accesso è libero e gratuito.

REUMATOLOGIA

Visite reumatologiche. L’UO Medicina Interna di Lugo partecipa all’iniziativa (H)Open Week, mercoledì 30 aprile, dalle ore 14.30 alle ore 16.00, offre n. 4 visite reumatologiche presso gli ambulatori Padiglione C, Piano Terra dell’Ospedale di Lugo. Per partecipare è richiesta la prenotazione obbligatoria chiamando il numero 0544-287399, da mercoledì 16 a venerdì 18 aprile, dalle ore 10:00 alle ore 13:00, fino ad esaurimento posti. Le pazienti al momento della prenotazione dovranno segnalare che intendono partecipare all’iniziativa “Open Week Reumatologia Lugo”.

L’iniziativa

“È un’iniziativa in cui crediamo fortemente, per importanza e rilevanza, in occasione del 22 aprile, Giornata nazionale della Salute della Donna, in concomitanza della ricorrenza del compleanno di Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la medicina e donna di scienza – afferma la direttrice sanitaria di AUSL Romagna, Francesca Bravi –. Questa giornata, di rilievo pubblico, ha l’obiettivo di sensibilizzare e promuovere iniziative di prevenzione primaria e diagnosi precoce attraverso consulenze mediche gratuite, attività informative su tematiche specifiche della salute delle donne di tutte le età”.

“Dal 2022 partecipiamo all’(H)Open Week offrendo più di 60 iniziative all’anno – aggiunge Valentina Sisti, referente Bollini Rosa dell’Ospedale di Ravenna – tra visite ed esami gratuiti, colloqui telefonici, banchetti informativi, incontri dedicati alle persone, sia in presenza che online, e molto altro ancora. Si coglie l’occasione per ringraziare le referenti Bollini Rosa e le referenti Qualità dei sette presidi ospedalieri dell’AUSL della Romagna che, grazie allo spirito di iniziativa e al contributo volontario di oltre 50 professionisti sanitari, tecnici e amministrativi, anche per questa decima edizione hanno raccolto tante iniziative, confermando quelle maggiormente richieste e proponendo tematiche di attualità”.

“(H)Open Week è anche medicina di genere – spiega la referente aziendale per l’equità Giulia Silvestrini –. Nell’ambito del Piano aziendale Equità e Medicina di Genere promuoviamo e diffondiamo nei nostri ospedali un approccio alla medicina genere-specifica, per una cura personalizzata e di precisione, secondo le caratteristiche individuali del paziente. Non da ultimo, nell’ambito di un tavolo di confronto tra l’AUSL e i nove Enti del Terzo Settore attivi nella comunità LGBTQIA+ romagnola, è stata promossa un’indagine rivolta alla popolazione per rilevare i bisogni di salute della comunità LGBTQIA+, al fine di affrontare il tema in modo sempre più inclusivo”.

“I risultati dell’indagine svolta nel 2024 – conclude Silvestrini – rilevano che solo il 37% dei maschi gay o bisessuali ha ricevuto le vaccinazioni raccomandate, mentre il 10% delle donne lesbiche non partecipa allo screening del tumore della cervice uterina per mancanza di raccomandazioni o per vergogna nell’interagire con gli operatori sanitari (5%). Pertanto è necessario rispondere, come peraltro stiamo facendo, aumentando il dialogo e formando il personale AUSL”.