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Silvano Verlicchi, Per la Buona Politica: Salute e sanità sono una priorità essenziale

“Il Servizio Sanitario Nazionale pubblico è sotto pressione da tempo e su più fronti a causa di sottostima di risorse economiche, carenza di personale, crescita della domanda di salute, gestione delle cronicità.

Le trasformazioni della società quali il calo delle nascite, l’invecchiamento della popolazione e nuovi stili di vita hanno determinato impatti negativi sia in termini di risorse disponibili sia per l’aumento dei costi. A ciò si aggiunge la contestazione dei giovani medici di famiglia sul “nuovo ruolo unico” che mette a rischio il corso triennale di abilitazione alla professione e la copertura dei posti vacanti, che nella regione Emilia Romagna sono ben 1.441 unità.

Di fronte a questa realtà, la sostenibilità del sistema è a rischio e non riuscirà a rispondere alle attese dei malati e ai nuovi bisogni di salute e cura della popolazione.

Da tempo, abbiamo evidenziato che per garantire servizi e prestazioni di qualità che prevengano, proteggano, tutelino salute e ambiente, serve revisionare il Servizio Sanitario su più livelli: strategico, organizzativo, operativo.

Sul piano politico nazionale e regionale servono decisioni pragmatiche, non ideologiche, a partire dal progressivo aumento del finanziamento pubblico e con investimenti sul personale, sulla ricerca scientifica, sull’innovazione tecnologica, formazione e università.

Sanità e salute devono essere poste al centro di ogni decisione politica a partire dai Comuni sino ai livelli regionali e nazionali. I Comuni e il Distretto Socio-Sanitario di cui essi fanno parte costituiscono infatti il primo livello del governo locale e il punto di contatto diretto con la popolazione per conoscerne e stimarne i reali bisogni.

La promozione della salute deve essere continua con approcci culturali innovativi e integrati secondo il concetto one healt perché la salute umana, animale, ambientale e degli alimenti sono strettamente interconnesse tra loro.

E’ dunque un processo che occorre affrontare per costruire sinergie, non solo fra gli addetti ai lavori, ma tra servizi, enti pubblici e privati, forze politiche e sociali superando modelli che appesantiscono la capacità di risposta dei servizi con l’obiettivo strategico di prevenire rischi, di migliorare la qualità della vita, di rendere sostenibile gli eco-sistemi sul di  riconoscere il valore e il ruolo cruciale delle professioni sanitarie nella società.

Negli anni trascorsi, nel territorio lughese, sono state realizzate trasformazioni gestionali che hanno portato risultati parziali, ma ancora molto resta da fare.

La realizzazione della Casa della Comunità, attesa da oltre un decennio, e l’attivazione delle nuove Aggregazioni funzionali territoriali, composte dai medici di famiglia, pediatri, infermieri e altri professionisti, attualmente costituiscono obiettivi prioritari da concretizzarsi entro breve, per favorire la continuità assistenziale, la promozione di un modello organizzativo integrato a collegare i servizi della rete ospedaliera pubblica e privata accreditata con la medicina territoriale e viceversa.

Poiché le professioni sanitarie costituiscono l’ossatura del sistema è opportuno che le loro esperienze e competenze vengano considerate quali patrimonio di conoscenza per lo sviluppo di politiche sanitarie efficaci.

Per elevare la qualità e quantità delle prestazioni e per ridurre le liste d’attesa, è inoltre necessario rafforzare e governare la collaborazione tra strutture pubbliche e private accreditate, utilizzare al meglio la potenzialità e la capillare diffusione sul territorio delle farmacie dei servizi in modo sinergico.

È sicuramente nostra convinzione che la salute debba essere una priorità, per tutti. E’ dunque più che mai il momento di unire le forze, superare divisioni, lavorare insieme per garantire cure dignitose e accessibili.

Solo con un impegno chiaro e condiviso si potrà costruire un “sistema” più giusto, forte, umano.”

Silvano Verlicchi, Presidente Onorario Associazione Per la Buona Politica