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Marisa Iannucci e le liste di sinistra: noi contro le destre e alternativi al Pd. Santini (PaP): “al ballottaggio non voteremo Barattoni”

Questa mattina 5 maggio, sotto il municipio di Ravenna, Marisa Iannucci e i capilista delle quattro liste che la appoggiano nelle elezioni comunali del 25 e 26 maggio, hanno presentato la coalizione della sinistra unita che si colloca a sinistra del Pd e in netta alternativa all’Amministrazione a guida Pd della città.

Marisa Iannucci lo ha detto chiaramente in apertura della presentazione: “Noi siamo alternativi alle destre ma anche all’attuale amministrazione e maggioranza che guida la città”. Quattro sono i punti centrali del programma della sinistra unita nel sostegno della candidata sindaca Marisa Iannucci: ambiente, lavoro, cultura e coesione sociale. In questo quadro, Iannucci ha parlato di estensione del welfare, di sostenibilità ambientale, di partecipazione democratica e di tutela dei beni comuni come cardini della sua azione.

Iannucci e la sinistra mettono al centro lo “stop al consumo di suolo in una città che ha già il primato negativo in Italia in materia di cementificazione” e chiedono una “moratoria sulle nuove lottizzazioni.” Per quando riguarda la sicurezza, Iannucci ha ribadito di non credere né ai droni, né ai cancelli, né all’uso dell’esercito ma propone invece di accrescere la partecipazione, la cura delle persone, l’integrazione e la coesione sociale.

In tema di energia, la sinistra ribadisce il suo no al rigassificatore e alle trivellazioni che sono alla base dei disastri ambientali. Iannucci propone di ampliare l’offerta del trasporto pubblico urbano e suburbano, insiste sul turismo sostenibile e su un programma in materia di lavoro che metta un fermo prima di tutto al subappalto selvaggio. In definitiva, ha detto Marisa Iannucci, “il nostro programma è alternativo alle destre, ma anche alla attuale gestione del PD che danneggia l’ambiente, non tutela il lavoro, promuove solo una cultura di élite e propone un modello sociale insufficiente a contrastare le povertà.”

Paolo Secci per Ravenna in Comune ha ribadito che lo slogan della sua lista è “Ravenna pubblica e sostenibile” e ha attaccato in particolare la politica culturale dell’attuale amministrazione, legata “più a logiche familistiche e di appartenenza, all’asservimento al PD e ai partitelli di contorno piuttosto che ai valori e alla creazione di spazi per i giovani e la ricerca”.

Ilario Farabegoli per Rifondazione Comunista ha affermato che le quattro liste della sinistra unite nel sostegno a Marisa Iannucci sono “l’unica vera novità della campagna elettorale”, una coalizione che si presenta “contro il centrodestra e in alternativa al centrosinistra” perché Ravenna “negli ultimi dieci anni è peggiorata in campo ambientale e sociale e peggiorerà ancora con il rigassificatore.” Farabegoli ha ricordato che a Ravenna serve una voce di sinistra in Consiglio comunale “che resti a sinistra”. 

Gianfranco Santini di Potere al Popolo ha rincarato la dose affermando che “centrodestra e centrosinistra sono due facce della stessa medaglia e della stessa politica asservita agli interessi dei poteri forti: Eni, Snam, immobiliaristi, catene commerciali”. Santini ha proclamato la sua “alterità totale a entrambi gli schieramenti” e ha anticipato che in caso di ballottaggio loro non voteranno per nessuno degli altri candidati o schieramenti, quindi nemmeno per il candidato di centrosinistra Barattoni.

Infine Giovanni Gavelli del PCI, riallacciandosi a tutti coloro che lo avevano preceduto, ha parlato di lotta per la pace e contro il riarmo, di priorità alle questioni sociali e del lavoro.

Coalizione Marisa Iannucci