Primo trimestre 2025, continua la crescita della cassa integrazione in Emilia-Romagna: a Ravenna +3,5% rispetto al 2024
L’INPS ha recentemente pubblicato l’Osservatorio sulle ore autorizzate di cassa integrazione (ordinaria, straordinaria e in deroga) nel 1° trimestre 2025.
Nei primi 3 mesi del 2025 in Emilia-Romagna sono state autorizzate 18,7 mln di ore di CIG (Cigo – Cigs – Cigd), in aumento del 31% rispetto allo stesso periodo del 2024 (stesso aumento registrato a livello nazionale) e del 113% rispetto al 2023.
Nello specifico, nel 1° trimestre 2025 in Emilia-Romagna sono state autorizzate:
• 11.016.166 ore di Cigo (cassa ordinaria), in aumento rispetto alle 9.037.061 del 2024 (+21,9%);
• 7.698.800 ore di Cigs (cassa straordinaria), in aumento rispetto alle 5.248.500 del 2024 (+46,7%).
(A pag. 2 dati suddivisi per territorio e settore)
“I dati rilasciati dall’INPS – commenta Massimo Bussandri, Segretario Generale CGIL Emilia Romagna – sono estremamente preoccupanti e si inseriscono in quadro a tinte sempre più fosche: siamo arrivati a livello nazionale a 25 mesi ininterrotti di calo della produzione industriale. Un fatto drammatico. Come sono drammatiche le tante crisi industriali che si stanno aprendo in maniera diffusa anche nel nostro territorio. Chiediamo da mesi al Governo risposte concrete su investimenti, politiche industriali e ammortizzatori sociali ma il Governo appare completamente disinteressato alle condizioni reali dell’economia e del lavoro del Paese.”
“La propaganda del Governo – continua Bussandri – è insopportabile: la realtà è che la manifattura è in crisi, aumenta la precarietà, i salari reali non salgono e si continua a morire sul lavoro. Per questo i Referendum dell’8 e 9 giugno sono un appuntamento fondamentale: con i Referendum rimettiamo al centro il valore del lavoro, della cittadinanza e della democrazia.”
DATI TERRITORIALI (CIGO-CIGS-CIGD) – Periodo gennaio-marzo 2025:
– Bologna: 4.398.344 ore, rispetto alle 3.311.532 ore del 2024 (+32,8%)
– Ferrara: 1.378.020 ore, rispetto alle 1.111.696 ore del 2024 (+24%)
– Forlì-Cesena: 1.264.300 ore, rispetto alle 852.815 ore del 2024 (+48,3%)
– Modena: 4.068.790 ore, rispetto alle 2.545.199 ore del 2024 (+59,9%)
– Parma: 705.696 ore, rispetto alle 431.838 ore del 2024 (+63,4%)
– Piacenza: 526.168 ore, rispetto alle 216.504 ore del 2024 (+143%)
– Ravenna: 1.198.646 ore, rispetto alle 1.158.336 ore del 2024 (+3,5%)
– Reggio Emilia: 3.511.756 ore, rispetto alle 1.722.071 ore del 2024 (+103,9%)
– Rimini: 1.663.246 ore, rispetto alle 2.935.639 ore del 2024 (-43,3%)
DATI SETTORIALI (CIGO-CIGS-CIGD) – Periodo gennaio-marzo 2025:
– Pelli cuoio e calzature: 708.476 ore, +65,1% rispetto al 2024 e +1.778,2% rispetto al 2023
– Attività meccaniche: 11.633.164 ore, +39,3% rispetto al 2024 e +181,9% rispetto al 2023
– Attività metallurgiche: 521.184 ore, +39,3% rispetto al 2024 e +184,9% rispetto al 2023
– Industrie dell’abbigliamento: 1.075.548 ore, +12% rispetto al 2024 e +124,7% rispetto al 2023
– Lavorazione minerali non metalliferi: 2.350.216 ore, +33,5% rispetto al 2024, +54,4% rispetto al
2023.
– Chimica, petrolchimica, gomma e materie plastiche: 724.722 ore, +36,2% rispetto al 2024 e +31,4%
rispetto al 2023.

