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Rifacimento ponte sul fiume Montone. Palli: “Cantiere con complessità molto significative. Speriamo nella conclusione a fine settembre ma dipenderà anche dal meteo”

I ritardi nei lavori per il rifacimento del ponte sul Montone sono stati al centro dell’Assemblea pubblica tenutasi nella serata di ieri, 5 maggio, a San Pancrazio.

I lavori per il rifacimento del ponte, su cui passa la Sp n. 5, sono iniziati ad ottobre 2024 con la previsione di durare circa 4 mesi. Con l’avvicinarsi di marzo la conclusione dei lavori è slittata a fine giugno, ma arrivati a maggio è parso evidente un ulteriore allungamento dei tempi. Ed è questo che preoccupa residenti e commercianti della zona, che lamentano da tempo lentezza nell’esecuzione.

A fare il punto della situazione, di fronte ad una ottantina di residenti di San Pancrazio e Ragone nella sala del Centro Civico, è stata la Sindaca di Russi e Presidente della Provincia di Ravenna, Valentina Palli.

“Complessivamente la riunione è andata bene, nonostante un clima di comprensibile preoccupazione – dichiara Palli -. Siamo tutti consapevoli che si tratta di un cantiere fondamentale per la viabilità del territorio”.

“Come è in parte già noto i problemi per il rifacimento del ponte sono stati due – spiega -. Dopo gli eventi alluvionali di maggio 2023, le demolizioni dei ponti, compreso questo, devono avvenire con lavorazioni da sopra l’arginato, senza far entrare i macchinari in alveo, né in golena, in modo da evitare la perdita di materiali dentro il corpo del fiume. I primi ritardi, ad inizio cantiere, sono quindi stati legati alle difficoltà per la ditta a trovare la pesante gru da 500 tonnellate, capace di effettuare il lavoro. Superato questo rallentamento, è stato possibile rimuovere il ponte lato Ragone, ma quando è stato il momento di spostare la gru sul lato San Pancrazio è emerso un problema di dimensioni e peso eccessivo del macchinario, che rischiava di causare un cedimento dell’argine. È stato quindi necessario sospendere i lavori per motivi di sicurezza, ma ulteriori ritardi sono stati legati alle allerte meteo, che impongono lo smontaggio dei cantieri nei pressi dei fiumi, ogni volta che ne viene emessa una. L’ultima, quella del 14 marzo, con la piena del Montone, ha causato un’ulteriore fragilità dell’area golenale”.

“Ora quindi stiamo concertando con l’Autorità regionale una nuova modalità di gestione di smontaggio dell’ultimo pezzo del ponte, garantendo la messa in sicurezza del cantiere, per poi procedere con i lavori – prosegue -. Domani è in programma una call tra Provincia di Ravenna, ditta esecutrice e Agenzia regionale, per il nulla osta per le lavorazioni. Intanto sono partiti tutti i lavori prodromici, necessari e fattibili, per poter essere operativi non appena arriva il nulla osta”.

“Ciò che mi preme sottolineare, ed è ciò che ho spiegato ieri ai cittadini, è che non si tratta di un cantiere semplice, in cui i ritardi sono dovuti ad un disinteresse per la sua chiusura da parte dell’Amministrazione comunale. Al contrario, siamo davanti ad un cantiere molto complesso, che deve sottostare a regole nuove (quelle sullo smontaggio dei ponti post maggio 2023) e non ancora ben rodate, che ha incontrato le difficoltà organizzative legate a ben tre allerte meteo – costringendo la ditta a smontare e rimontare tutto per tre volte -, ma su cui l’Amministrazione ha posto molta attenzione. Non cerco giustificazioni – ha aggiunto la sindaca -: il cronoprogramma non è stato rispettato e questo è un errore commesso. Se mi dicono che non siamo stati in grado di governare la complessità e che dobbiamo migliorare su questo fronte, non ho problemi a convenire. Ma non ci siamo mai disinteressati di questo cantiere e continueremo a fare tutto il possibile per chiuderlo quanto prima”.

Rispetto alla conclusione dei lavori, la Presidente della Provincia ha spiegato: “Puntiamo a settembre 2025 ma non è possibile dirlo con certezza, senza prima avere l’ok per le autorizzazioni a procedere e perché, in caso di nuovi eventi di piena del fiume, sarà necessario smontare il cantiere nuovamente e questo comporterà un allungamento dei tempi”.

“Aggiorneremo i cittadini sull’avanzamento lavori a fine maggio: la demolizione è la parte più complicata, superata questa fase dovremmo poter procede in maniera più spedita – conclude -. Ieri sera ho voluto aggiornare i cittadini su tutto, con la massima trasparenza, comprendendo lo stato d’animo di chi vive il disagio quotidianamente”.