Gaza. Andrea Maestri con la missione italiana al valico di Rafah per chiedere la fine dell’assedio
Andrea Maestri è in viaggio per il Cairo dove si unirà alla missione italiana diretta al valico di Rafah. “Come nel marzo 2024, tanta è l’attesa e grande il desiderio di abbracciare il popolo palestinese assediato a Gaza” commenta.
La missione, in programma dal 16 al 19 maggio, vedrà una delegazione composta da rappresentanti della rete di ong Aoi, Arci, Assopace Palestina, 14 parlamentari dell’Intergruppo per la pace tra Israele e Palestina, 3 eurodeputati, 13 giornaliste e giornalisti, accademici ed esperte di diritto internazionale, raggiungere Rafah e entrare nella Striscia di Gaza.
Per il ravennate Andrea Maestri, già deputato nella XVII legislatura, che partecipa alla missione come esperto di diritto dell’immigrazione, avvocato per i diritti umani e socio dell’organizzazione EducAid, si tratta di “un ritorno” nei luoghi del conflitto. Nel 2024 prese parte alla “Carovana solidale” e fu testimone diretto della situazione drammatica della gestione degli aiuti umanitari. Maestri ha raccontato quell’esperienza nel un volume edito da Left “Il penultimo respiro di Gaza”, dopo un anno di guerra e di bombardamenti israeliani.
Durante la missione, la delegazione italiana incontrerà attivisti palestinesi, operatori umanitari, agenzie internazionali e delle Nazioni Unite, per raccogliere testimonianze dirette dai sopravvissuti e da chi da oltre 18 mesi lavora al fianco della popolazione civile, tanto a Gaza quanto in Cisgiordania.

