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Ancisi e Spadoni rappresenteranno anche la Lega a Palazzo Merlato. Spadoni leghista onorario. Morrone attacca gli ex che hanno tradito

Come anticipato già nei giorni scorsi, Lega, Lista per Ravenna, Popolo della Famiglia e Ambiente & Animali, cioè le due liste che appoggiavano la candidatura a sindaco di Alvaro Ancisi daranno vita a un gruppo unitario, che può contare su due consiglieri a Palazzo Merlato. Lo stesso Alvaro Ancisi e Gianfranco Spadoni, entrambi leader storici di Lista per Ravenna, ma che da oggi in poi rappresenteranno non solo la loro formazione di origine ma tutte le liste e forze coalizzate.

Ieri, venerdì 30 maggio, l’Ufficio Elettorale Centrale ha proclamato eletti il sindaco e i 32 consiglieri del Comune di Ravenna risultanti dal voto del 25 e 26 maggio scorso, che sono dunque entrati in carica immediatamente, provocando la decadenza dei consiglieri della scorsa consiliatura. Il neosindaco Alessandro Barattoni ha subito notificato la nomina di tutti i consiglieri.

E oggi sabato 31 maggio, presso la Residenza del Comune di Ravenna, Ancisi ha tenuto una conferenza stampa col seguente oggetto: “Costituzione, presso l’amministrazione comunale di Ravenna, del gruppo consiliare conseguente all’elezione di due consiglieri comunali ad opera delle liste collegate al candidato sindaco Alvaro Ancisi”.

All’incontro con la stampa hanno partecipato e sono intervenuti nel dibattito, oltre a Gianfranco Spadoni, secondo neo eletto consigliere comunale per l’intera coalizione, l’on. Jacopo Morrone, parlamentare della Lega, segretario della Lega Romagna e presidente della commissione bicamerale sul ciclo dei rifiuti, agromafie e zoo mafie, Mirko De Carli, portavoce nazionale del Popolo della Famiglia, e Domenico Leo, in rappresentanza della Lista Ambiente & Animali.

Ancisi Morrone De Carli

Alvaro Ancisi ha“espresso un vivo ringraziamento a tutte le componenti della coalizione che, concorrendo all’elaborazione e alla messa in campo di tale progetto unitario, fondato sul programma di mandato 2025-2030, hanno contribuito alla sua affermazione elettorale. La nostra formazione si è piazzata infatti al terzo posto, tra le numerose rappresentate dagli altri candidati sindaco, e fa inoltre parte, sulle 11 ammesse dagli elettori a costituire il nuovo Consiglio comunale, delle appena tre composte da più di un consigliere comunale. Gianfranco Spadoni è stato proclamato consigliere comunale per il maggior numero di voti di preferenza ottenuti dagli elettori. Al riguardo, abbiamo entrambi affermato la volontà di unire e coinvolgere tutte le componenti della coalizione in un solo gruppo consiliare che porterà, con pari peso e dignità, le denominazioni di tutte (Lista per Ravenna, Lega, Popolo della Famiglia e Ambiente & Animali).”

Gianfranco Spadoni pur continuando a militare, come vicepresidente, in Lista per Ravenna, “rappresenterà in Consiglio comunale la Lega, curando anche i rapporti col suo gruppo dirigenti e coi suoi militanti, in piena osservanza e coerenza col programma civico sottoscritto e con gli intenti, gli obiettivi e i contenuti di cui esso esprime la condivisione.”

Infine il ruolo di coordinatore dei rapporti tra il gruppo consiliare, le componenti delle due liste elettorali e il territorio sarà svolto da Mirko De Carli, del Popolo della Famiglia, “in riconoscimento del prezioso e intenso impegno svolto a supporto del candidato sindaco per gli adempimenti complessi e onerosi affrontati nel corso dei molti mesi di lavoro che hanno preceduto le elezioni.”

In buona sostanza il progetto che ha portato alla costituzione della lista per Ancisi Sindaco e alla elezione di due consiglieri con quasi 4.000 voti e il 6,5% dei consensi va avanti, avendo al centro il programma presentato dallo stesso Alvaro Ancisi e condiviso da tutti gli alleati, Lega in primis. 

Appassionato l’intervento dell’on. Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna, che ha contestato l’affermazione fatta da molti che la Lega abbia perso le elezioni e non sia più rappresentata in Consiglio comunale. Per Morrone il progetto nato attorno alla candidatura di Ancisi è valido e va avanti, anzi rappresenta il nucleo centrale da cui partire per “rilanciare il centrodestra a Ravenna e portarlo a strappare il ballottaggio e a sconfiggere il PD alle prossime elezioni”.

Secondo Morrone, Ancisi e Spadoni rappresenteranno al meglio anche le posizioni e gli interessi della Lega e anzi “saranno maestri per molti giovani della Lega”.

Ancisi Spadoni Morrone

Per questo Jacopo Morrone ha consegnato a Gianfranco Spadoni la tessera onoraria di sostenitore della Lega stessa, in quanto sarà il consigliere del gruppo a più stretto contatto con i leghisti. Ancisi, spiritosamente, ha detto che quella tessera la vuole anche lui. Spadoni ha dichiarato di sperare di essere all’altezza del compito di rappresentare la Lega e ha aggiunto: “da sostenitore quale sono diventato, sosterrò certamente le ragioni della Lega in Consiglio comunale.”

L’on. Jacopo Morrone ha poi tuonato contro gli ex consiglieri comunali della Lega “che hanno tradito il partito” o hanno dato vita ad azioni estemporaneee non concordate con i dirigenti del Carroccio, fino ad arrivare a non votare per il candidato della Lega per il Consiglio provinciale, poi eletto solo grazie all’appoggio generoso di Ancisi e De Carli.

Ha attaccato quei consiglieri che “per mesi non si sono fatti vedere, troppo principi o aristocratici per lavorare con i militanti della Lega”, aggiungendo che “dalla Lega non ho mai cacciato e non caccerò nessuno”, anche se chi lavora contro la Lega si mette sostanzialmente fuori dal partito da solo.

Infine Morrone ha ribattuto risentito a certe critiche apparse sui social e rivolte alla sua persona condite di attacchi anche personali da parte degli ex consiglieri, non escludendo che si tratti di affermazioni ingiuriose che saranno al vaglio degli avvocati per valutare azioni legali.

Infine sia Morrone che Ancisi si sono detti disponibili a lavorare insieme con il resto dell’opposizione a Ravenna per preparare l’alternativa al PD e alla sinistra, disponibili anche a creare un coordinamento delle opposizioni. Anche se sibillinamente Ancisi ha aggiunto: “purché chi si deve coordinare con noi non ci sputi in faccia.”