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Ravenna. Ad 1 anno dall’inchiesta sulla violenza e molestie di genere in università: disposto 1 mazzo di chiavi a Palazzo Corradini

Il SIG chiede l’attivazione dello sportello universitario contro la violenza di genere

Precisamente un anno, il 18 giugno 2024, venne presentata alla città l’inchiesta sulla percezione della sicurezza per studentesse, ricercatrici, docenti e personale tecnico amministrativo al Campus di Ravenna.  Dai dati raccolti, emergeva che per due studentesse su tre Ravenna e il suo campus universitario erano ritenuti a rischio molestie e violenze di genere.

“Un anno fa abbiamo preso parola pubblicamente con un comunicato che denunciava con chiarezza la matrice patriarcale e strutturale di alcuni episodi di molestie avvenute” – afferma Arianna Castronovo, coordinatrice del sindacato studentesco SIG – . Abbiamo chiesto attenzione su tema estremamente importante. A distanza di un anno però ancora nessun passo avanti è stato realizzato”.

“La percezione di non sicurezza che abbiamo documentato attraverso i dati raccolti tra la popolazione studentesca non è una percezione soggettiva, ma una realtà concreta. Una realtà che le istituzioni continuano a ignorare – afferma Arianna -. Ribadiamo con la stessa forza di allora: la violenza maschile di genere è sistemica e riguarda ogni spazio, comprese le università. Luoghi che non sono torri d’avorio, ma spesso contesti in cui la cultura patriarcale si perpetua e si trasmette.”

“Abbiamo proposte chiare che è il momento di approvare: tra tutte, l’attivazione dello sportello universitario contro la violenza di genere, che si inserisca in una rete tavole di collaborazione con gli altri centri e associazioni del territorio – continua la studentessa -. Serve introdurre percorsi di educazione sessuale e affettiva, come consenso, piacere, autodeterminazione e serve farlo proprio da scuole ed università per decostruire la mentalità patriarcale”.

La coordinatrice del SIG conclude: “Per questo ieri a Palazzo Corradini abbiamo disposto simbolicamente una struttura che rappresenta un mazzo di chiavi, realizzata dalle studentesse del campus. Vogliamo continuare a fare rumore”.