Faenza, Palio del Niballo: il Rione Verde fa il bis, con la vittoria di Marco Diafaldi sulla cavalla Magia dei Sapori
Secondo il Borgo Durbecco, terzo il Giallo
Era previsto ed è accaduto. Il Rione Verde vince il 68° Palio del Niballo battendo la concorrenza alla quale non concede neppure uno dei suoi scudi. Messer Marco Diafaldi sulla fida cavalla Magia dei Sapori si aggiudica le 8 sfide a singolar tenzone, il doppio del “vincitore seriale” (ma non a Faenza, dove è fermo a quota un Palio) Luca Innocenzi sull’esordiente Halo’s The Best per il Borgo Durbecco, cinque in più di Gertian “Gege” Cela su All Our Dream per il Giallo e di Matteo Tabanelli su Kelly in Black per il Nero, il quadruplo rispetto a Matteo Rivola su Bide Tue per il Rosso.
Il 38enne fantino del Rione di Porta Montanara ha avuto una condotta di gara perfetta aggiudicandosi senza troppo forzare le quattro tornate da sfidato sulla pista di destra e presentandosi con il bottino di 4 scudi all’ultima serie di tornate, quelle da sfidante: vinte pure quelle, anche le “inutili” ultime tre, visto che dopo avere battuto il Borgo Durbecco alla 17esima il nobile drappo del Niballo aveva già la strada tracciata verso la sede rionale di Via Cavour 37. Prima della 5^ serie di sfide la giostra cavalleresca aveva ancora un piccolo margine d’incertezza con Verde e Borgo a 4 scudi, Giallo e Nero a 3 e Rosso a 2.
Chiaramente, come è arrivato il quinto scudo il gioco era fatto.
Il prospetto delle 5 tornate e dei successivi spareggi con tutti i tempi di percorrenza e i singoli vincitori è in coda all’articolo.
Il corteo storico
Il pomeriggio si era aperto con il ritrovo dei circa 500 figuranti in Piazza del Popolo puntualmente alle 16. Poi la passeggiata in costume rinascimentale del Gruppo Municipale e dei Rioni Verde, Nero, Giallo e Borgo Durbecco si è snodata per Corso Mazzini fino ad arrivare tra due ali di folla al campo di gara allestito sin dal lontano 1959 allo stadio comunale “Bruno Neri” di Piazzale Pancrazi.
Prima delle sfide fra i cavalieri, alle 18.03, ha preso il via come da tradizione il corteo storico nell’anello interno all’impianto sportivo, normalmente utilizzato dal Faenza Calcio e prestato alle giostre cavalleresche del Niballo nel mese di giugno, al quale ha partecipato come figurante nel tradizionale costume storico del Gruppo Municipale anche Giovanni Malpezzi che di Faenza è stato sindaco dal 2010 al 2020.
Al termine si sono svolte alcune tradizionali premiazioni. La 42enne Ania Bergami, dama del Borgo Durbecco, ha ricevuto la statuetta in ceramica del “Liocorno” (realizzata dalla bottega ceramica di Mirta Morigi) per essere stata giudicata la “miglior figura femminile” della passeggiata storica; a designarla è stata la Deputazione per il Niballo in base a questi parametri: portamento a cavallo; abbigliamento e acconciatura; comportamento, compostezza, relazione con terzi; acconciatura in relazione al personaggio. Ania Bergami, nella vita di professione estetista, è stata come playmaker una delle protagoniste delle splendide stagioni sportive nei primi anni duemila del Club Atletico Faenza di pallacanestro femminile in Serie A1 partecipando anche a diverse partite nelle Coppe Europee. Il Rione Verde è stato premiato per avere messo in campo la “migliore composizione del corteo” e Matteo Fiori, del Rione Rosso, ha avuto come l’anno scorso un riconoscimento come “migliore araldo”.
Come promesso, gli organizzatori dell’Ufficio Palio del Comune di Faenza, coordinati dalla dirigente Benedetta Diamanti in accordo con i Rioni, hanno fatto in modo che la contesa potesse iniziare alle 19.17 di fronte ad oltre 4.900 spettatori ossia con il “tutto esaurito” e un po’ di persone rimaste fuori per fine dei biglietti; la temperatura di 28 gradi e un leggero vento hanno reso ottimale lo svolgimento delle 20 tornate di sfida che non ha avuto pecche concludendosi alle 20.55: orario record per una giostra del Niballo che ha avuto una durata di 98 minuti. In futuro si potranno rosicchiare altri minuti, ma non più di tanto perché le pause tra una tornata e l’altra servono ai cavalli per riposare.
La giostra cavalleresca
Alle 18.55 il Reggente del Gruppo Municipale, Marino Baldani, ha dato lettura del bando del Palio e hanno fatto ingresso nel campo di gara cavalli e cavalieri per saggiare le due piste (entrambe lunghe 147,61 metri) e per la scelta della lancia (lunga 2,75 metri e del peso di circa 4 chilogrammi) con cui andare a colpire il bersaglio consistente in un dischetto di 8 centimetri di diametro collocato nella “mano” del fantoccio elettronico del Niballo le cui braccia hanno un’apertura di 2,05 metri.
Con circa un quarto d’ora d’anticipo rispetto alle abitudini ha avuto inizio la serie di sfide, lancia in resta, a singolar tenzone coi cavalli lanciati fino a una velocità di 50 chilometri orari: sulla pista di sinistra il cavaliere sfidante per le sue quattro tornate consecutive; sulla pista di destra lo sfidato di turno.
Per questa volta è stata ignorata la consuetudine non scritta che il Palio debba iniziare quando l’ombra della copertura della tribuna dello stadio copre completamente il fantoccio del Niballo coi due bersagli. La prima serie di tornate si è svolta col Niballo in pieno sole.
Ben diretti da Cristian Malavolti, al secondo anno come Podestà della Giostra assistito da Nicola Solaroli come Maestro di Campo, i cavalieri hanno dato vita a un Palio apparentemente equilibrato fino alla quarta serie di sfide, quelle che il Rione Nero non ha saputo sfruttare da sfidante, mentre il Verde stava per allungare le mani sul Palio.
Va notato come Marco Diafaldi abbia smentito l’impressione che la pista di sinistra, quella dello sfidante, sia meno “performante” dell’altra: le sue quattro tornate le ha vinte tutte.
In precedenza solo la prima tornata è stata vinta senza vantaggi dallo sfidante, il Borgo Durbecco: il Giallo ha vinto la nona ma il Nero pur essendo arrivato prima sul bersaglio non l’ha colpito; analogamente il Nero ha fatto sua la 16esima tornata perché il Giallo non ha preso il bersaglio.
Il piccolo intoppo
La giostra del Niballo si è svolta senza sussulti se si esclude un episodio alla 15esima tornata, quando lo sfidante Matteo Tabanelli assieme ai palafrenieri ha faticato a fare entrare Kelly in Black nello stallo dello sfidante. Una volta entrata, il podestà Malavolti, ex cavaliere del Rione Verde, ha notato un problema alla cavalla del Rione Nero, escludendo Tabanelli dalla sfida e aprendo gli stalli per evitare danni ai quadrupedi ma ripetendo di non mirare ai bersagli, cosa che i due cavalieri hanno invece fatto, col Rione Rosso primo e “vincente”. Nuova precisazione del podestà che disponeva la ripetizione della tornata per il solo Rione Rosso, tra le composte ma ingiustificate e prolungate proteste dei palafrenieri e di Matteo Rivola il quale sosteneva che lo scudo dovesse essere assegnato subito a Porta Imolese. A proteste rientrate, Rivola ha fatto la sua tornata da solo colpendo il bersaglio. Il podestà ha spiegato di avere riscontrato che Kelly in Black aveva il morso posizionato male e correndo a spron battuto avrebbe potuto riportare danni in bocca: quindi per tutelare la salute della cavalla ha escluso dalla tornata il Rione Nero.
I nuovi primati di velocità
Le perfette condizioni delle piste hanno permesso a Gertian Cela del Giallo su All Our Dream di stabilire sulla pista di sinistra alla quinta tornata il record assoluto di velocità in gara col tempo di 12”138 ricevendo in premio una pregiata statuetta rappresentante un cavallo rampante, mentre il folignate Luca Innocenzi, che dovrebbe avere concluso la sua esperienza col Borgo Durbecco, su Halo’s The Best ha stabilito il record sulla pista di destra alla prima tornata col tempo di 12”281.
Le premiazioni
Dopo le sfide il Rione Giallo, terzo classificato come nel 2024, è stato premiato col “gallo e l’aglio” (tradizione consolidata: il gallo è un pupazzo, naturalmente); il Borgo Durbecco, secondo, ha ricevuto la “porchetta” (quella vera verrà consumata tra qualche giorno in quel di Piazza Frà Saba; il cavaliere vincitore è stato premiato con il trofeo dorato che rappresenta la Torre Civica e il Rione Verde si è poi diretto in corteo in Piazza della Libertà dove sul sagrato della Cattedrale ha ricevuto dal vescovo della Diocesi di Faenza-Modigliana monsignor Mario Toso il nobile drappo del Palio, tornando quindi in Via Cavour per poi festeggiare fino alle prime luci dell’alba.
Il vincitore
Per il Verde è la decima vittoria al Niballo, la 16esima partecipazione per il 38enne Marco Diafaldi, nella vita maniscalco, 14esimo cavaliere della storia di questo Rione. Messer Marco cavalca dall’età di 12 anni, è fra i più blasonati fantini faentini in attività; vanta, fra l’altro ben 28 vittorie in carriera: 5 Palii del Niballo, 1 Bigorda d’Oro, 6 Giostre di Sulmona e 7 Corse all’Anello a Narni e 4 titoli di Migliore Cavaliere in campo a Narni, 2 Palii a Mercato Saraceno, 1 Giostra a Valfabbrica, 2 Giostre di Monselice. Al Palio ha già vinto ben 79 tornate. Nell’immediato dopo Palio ha elogiato la qualità della cavalla Magia dei Sapori, una saura purosangue di 7 anni, con la quale ha replicato il successo del 2024, e speso parole di gratitudine al suo Rione e alla affiatatissima squadra della scuderia.
68° Palio del Niballo 2025: cavalieri, cavalli e scudi conquistati
1° RIONE VERDE 8
Marco Diafaldi
Magia dei Sapori
2° BORGO DURBECCO 4
Luca Innocenzi
Halo’s The Best
3° RIONE GIALLO 3
Gertian “Gege” Cela
All Our Dream
4° RIONE NERO 3
Matteo Tabanelli
Kelly in Black
4° RIONE ROSSO 2
Matteo Rivola
Bide Tue
Prospetto delle 5 tornate
1^ SERIE DI SFIDE ore 19.17
BORGO (12”281) – ROSSO (12”329) Borgo
BORGO (non colpito) – GIALLO (12”757) Giallo
BORGO (12”998) – NERO (12”286) Nero
BORGO (12”875) – VERDE (12”409) Verde
2^ SERIE DI SFIDE ore 19.39
ROSSO (12”577) – GIALLO (12”138) Giallo
ROSSO (12”780) – NERO (12”286) Nero
ROSSO (12”713) – VERDE (12”273) Verde
ROSSO (12”746) – BORGO (12”631) Borgo
3^ SERIE DI SFIDE ore 19.58
GIALLO (12”567) – NERO (1° ma non colpito) Giallo
GIALLO (12”703) – VERDE (12”543) Verde
GIALLO (12”416) – BORGO (12”387) Borgo
GIALLO (12”693) – ROSSO (12”463) Rosso
4^ SERIE DI SFIDE ore 20.18
NERO (12”442) – VERDE (12”311) Verde
NERO (12”502) – BORGO (12”441) Borgo
NERO (squalificato) – ROSSO (13”804) Rosso
NERO (13”156) – GIALLO (1° ma non colpito) Nero
5^ SERIE DI SFIDE ore 20.42 (fine ore 20.55)
VERDE (12”407) – BORGO (12”452) Verde (Palio vinto!)
VERDE (12”421) – ROSSO (12”872) Verde
VERDE (12”371) – GIALLO (12”383) Verde
VERDE (12”410) – NERO (12”981) Verde
Fotoservizio a cura di Gianni Zampaglione






