Sicurezza. Cacciatore (Lega) e De Carli (Lega, LpRa, Popolo della Famiglia, Ambiente & Animali) replicano a Fusignani
Non si sono fatte attendere le reazioni di Lega e Popolo della Famiglia alle dichiarazioni rilasciate dal vicesindaco e assessore alla sicurezza Eugenio Fusignani. Al centro del dibattito, ancora una volta, la questione della sicurezza urbana, con particolare riferimento alla violenza giovanile, al degrado in alcune aree della città e alle risposte messe in campo dall’amministrazione.
“Proprio perché in tema di sicurezza serve serietà e non propaganda – afferma in una nota il segretario cittadino della Lega, Luca Cacciatore – ci sentiamo di chiedere a Fusignani di riflettere seriamente sul suo operato fallimentare nell’ultimo decennio come assessore alla sicurezza. A Ravenna non serve cavalcare paure e disagi, perché i cittadini si accorgono da soli del degrado e dell’insicurezza che incombono. Non si parla solo di violenza giovanile, che è presente e diffusa, ma anche di un’insicurezza generalizzata che poteva essere prevenuta se le sinistre non avessero preferito chiudere gli occhi predicando lassismo e permissivismo”.
Luca Cacciatore
“Se Fusignani non ha ancora dati e analisi da mostrare – prosegue Cacciatore – la responsabilità è solo sua. E poi, egregio assessore, la smetta di considerare i ravennati stupidi visionari: qui si parla di aggressioni, di furti, di spaccio, di aree abbandonate e occupate da malintenzionati, come i Giardini Speyer. È ora di finirla con il tabù delle sinistre sulla sicurezza. Comprendiamo che per Fusignani il tema sia troppo ‘complesso’, ma allora ci chiediamo perché il PD lo abbia riconfermato in un ruolo così delicato”.
Critiche simili anche da parte di Mirko De Carli, coordinatore della coalizione Lega–Popolo della Famiglia–Lista per Ravenna–Ambiente & Animali: “La lettera di Fusignani conferma quanto sia stata una scelta sbagliata quella di Barattoni di riconfermarlo assessore alla sicurezza. Parlare di ‘fisiologia della criminalità’ significa non vivere alcune zone della città e del litorale, ormai segnate da degrado ed emergenze continue. Nessuno alimenta sensazioni ad arte: i fatti di microcriminalità che si registrano quotidianamente in stazione, nei giardini Speyer e nelle località rivierasche lo dimostrano”.
De Carli richiama anche l’episodio recentemente avvenuto a Marina di Ravenna: “Da qualche giorno l’Italia conosce Ravenna per il video di un ragazzo straniero che rapina una giovane davanti a una discoteca, poi danneggia l’auto della polizia e riesce a fuggire. Parlare genericamente di violenza giovanile è una banalizzazione: il problema sono prevalentemente giovani stranieri lasciati liberi di agire per una scelta politica di non affrontare il problema”.
“Pensare di sottrarsi alle proprie responsabilità evocando la ‘ricchezza’ degli imprenditori è fuorviante – conclude De Carli –. La crisi morde e la mancanza di sicurezza è un ulteriore costo per chi lavora sul territorio. Condividiamo invece l’augurio di buon lavoro al nuovo questore Gianpaolo Patruno e ribadiamo la nostra richiesta di istituire una zona rossa ai Giardini Speyer e a Marina di Ravenna. Anziché minimizzare, Fusignani usi il nuovo decreto sicurezza per affrontare davvero i problemi, salvare la stagione turistica in corso e lavorare a soluzioni durature”.


