I mosaici di Ravenna in mostra a Londra: la bizantinista Judith Herrin chiude la due giorni all’Istituto italiano di cultura
Con l’intervento della bizantinista Judith Herrin, tra le massime studiose internazionali della civiltà bizantina e cittadina onoraria di Ravenna, si è conclusa la due giorni londinese dedicata alla promozione del patrimonio musivo ravennate.
Il dialogo tra Judith Herrin e Maria Grazia Marini, dirigente del Servizio Turismo del Comune di Ravenna, ha offerto al pubblico un affascinante viaggio nella storia della città attraverso il suo patrimonio artistico. Ad aprire la serata è stato Andrea Sardo, direttore dei Musei Nazionali: “Ravenna ha saputo incantare Londra con i suoi mosaici e la sua storia. È stato entusiasmante vedere una partecipazione così numerosa e attenta”.
L’iniziativa è stata ospitata nella prestigiosa sede dell’Istituto italiano di cultura della capitale britannica, dove è stata inaugurata la mostra “I mosaici antichi di Ravenna. La Collezione delle copie”, visitabile fino al 5 settembre. è stata realizzata grazie al contributo del ministero del Turismo nell’ambito del progetto Unesco Ravenna Città del Mosaico.
L’esposizione rappresenta un’occasione importante per rinsaldare i rapporti tra Ravenna e il Regno Unito, anche alla luce del recente viaggio dei Reali britannici nella città romagnola, che ha contribuito ad accendere l’interesse per la destinazione. “Momenti come questo sono fondamentali per raccontare e veicolare nel mondo la storia e la bellezza millenaria della nostra città”, ha dichiarato il sindaco Alessandro Barattoni. “È un modo efficace per far conoscere il patrimonio culturale di Ravenna e per creare legami da cui potranno nascere nuove opportunità turistiche. L’entusiasmo dei visitatori conferma quanto queste iniziative siano apprezzate”.
Tra i protagonisti dell’evento anche la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, rappresentata dalla presidente Mirella Falconi: “Italia e Regno Unito condividono un forte legame culturale e istituzionale, come dimostrano le recenti iniziative che ci hanno visto protagonisti, dai Musei Byron alla visita dei Reali inglesi, fino a questa mostra. Un legame che ha anche un grande potenziale turistico, specie in vista del raddoppio del porto di Ravenna”.

