Racing Bulls / F1, Franz Tost su Tsunoda: “Il talento non basta, Yuki non lavora abbastanza”
Yuki Tsunoda è solo l’ultima delle innumerevoli ‘vittime’ mietute dal fuoriclasse Max Verstappen, quattro volte Campione del Mondo e uomo “Red Bull” a tutti gli effetti dal giorno zero. L’ex pilota del team con base a Faenza Yuki Tsunoda sta patendo il confronto in Red Bull Racing dopo la sua promozione nel 2025 a stagione iniziata.
In qualifica l’olandese ha imposto la sua legge in ogni occasione lasciando al compagno di squadra un pesante 14-0 fino alla pausa estiva. Non è andata meglio in gara, dove Verstappen ha sempre chiuso davanti a Tsunoda, firmando un netto 13-0 che non lascia spazio a interpretazioni: Tsunoda non è mai riuscito a precedere “Mad Max” in una corsa completa. Unico spiraglio per il giapponese è arrivato nei weekend sprint, dove è riuscito a strappare un pareggio in gara all’olandese(1-1).
La classifica iridata fotografa con chiarezza il divario: Verstappen occupa la terza posizione con 230 punti, mentre Tsunoda arranca nelle retrovie, diciannovesimo con appena 12 punti raccolti.
Franz Tost, ex team principal di Toro Rosso e AlphaTauri, non ha usato mezzi termini nel commentare la situazione di Yuki Tsunoda. Intervenuto a Servus TV, canale austriaco della Red Bull, Tost ha tracciato un quadro lucido del pilota giapponese evidenziandone i pregi ma soprattutto le mancanze che, a suo avviso, ne frenano la crescita in Formula 1.
Tost ha sottolineato come il talento naturale di Tsunoda non sia mai stato messo in discussione sin dalle prime apparizioni nel programma junior RB. La velocità di Yuki, infatti, lo aveva già reso protagonista nelle categorie junior, dalla Formula 3 alla Formula 2, dove le prestazioni eccellenti sembravano arrivare con facilità. Proprio questa predisposizione, però, potrebbe essersi trasformata in un’arma a doppio taglio.
“Yuki è naturalmente molto veloce, ma forse questo è parte del problema” -ha spiegato Tost- “In Formula 1 il talento da solo non basta: se sei mezzo secondo o un secondo più lento del compagno di squadra devi restare nel paddock giorno e notte, studiare i dati fino a capire il motivo. Ed è esattamente lì che Yuki deve ancora arrivare”.
Secondo l’ex dirigente, il vero limite del pilota nipponico risiede nell’approccio al lavoro: “Ha talento, ma purtroppo non è abbastanza diligente, non lavora abbastanza duramente per compensare questa lacuna. Ora sta a lui decidere se progredire ulteriormente o meno”.
Il messaggio di Tost è chiaro: Tsunoda deve cambiare mentalità se vuole garantirsi un futuro in Red Bull. L’ultima parte di stagione sarà decisiva, con l’obbligo di ridurre il distacco da Verstappen e migliorare in modo tangibile i propri risultati. Una sfida tutt’altro che semplice che richiede non solo velocità in pista, ma anche un cambio radicale nell’approccio alla preparazione dei weekend di gara.
Più d’uno forse ricorda gli esordi turbolenti di Tsunoda con Scuderia AlphaTauri nel 2021, quando il giapponese di Sagamihara fu richiamato più volte dal suo stesso team per motivi comportamentali e invitato a trasferirsi a Faenza in modo da poter seguire più da vicino i programmi dell’ex team Minardi.
Sullo sfondo, intanto, incombe la figura di Isack Hadjar, giovane talento della VCARB che potrebbe presto mettere in discussione il sedile del giapponese.


