Logo
“Fuori Israele dal porto di Ravenna”. Più di 50 le associazioni e i comitati che hanno già aderito alla manifestazione del 16 settembre in Darsena

Sono già circa una 50ina le associazioni e i comitati che hanno aderito alla manifestazione, promossa da BDS  – Campagna globale per il Boicottaggio Disinvestimento Sanzioni a Israele -,  in programma il 16 settembre a Ravenna per chiedere che nel porto emiliano romagnolo non transitino i carichi di armi diretti in Israele e per chiedere che l’Autorità Portuale di Ravenna esca dal progetto Undersec, a cui aderisce anche il Ministero della Difesa Israeliano, oltre alla Rafael, che produce droni usati nelle operazioni militari nei territori palestinesi, e l’università di Tel Aviv.

“L’obbiettivo della manifestazione è dire no alla complicità nel genocidio che sta avvenendo a Gaza” ha spiegato Linda Maggiori, la giornalista autrice dell’inchiesta del Manifesto che ha raccontato del passaggio di un container di munizioni avvenuto, a giugno, nel porto di Ravenna. “La manifestazione è stata organizzata per il 16 settembre, poiché proprio quel giorno è previsto a Ravenna un incontro tra tutti i partecipanti al progetto Undersec.  Alle  17.30 partirà un corteo dalla Darsena di Ravenna, in testa al Candiano, che sfilerà fino alla sede dell’Autorità Portuale”.

All’incontro con la stampa, tenutosi questa mattina 13 settembre in Darsena, ha partecipato anche l’Avvocato Andrea Maestri che ha annunciato che l’11 settembre è stato depositato un esposto in Procura per fare chiarezza su eventuali profili di rilevanza penale e sulle responsabilità, in merito ai passaggi di armi nel porto di Ravenna, “poiché la legge 185/90 vieta ogni export e transito di armamenti verso paesi che violano i diritti umani e il diritto internazionale, come sta facendo Israele”.

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche alcuni dei comitati che hanno aderito alla manifestazione, tra cui il Comitato Autonomo Portuale di Ravenna, che punta a sensibilizzare tutti i lavoratori del porto contro il transito d’armi.

“Scendiamo in strada a protestare e chiediamo all’autorità portuale di togliersi dal progetto Undersec, se non vuole essere complice di genocidio. Denunciamo anche le evidenti complicità del governo italiano e il velo di opacità a ogni livello (nazionale, regionale, locale) che copre il traffico di armi verso Israele. La Regione Emilia Romagna e il Comune di Ravenna, che hanno giustamente condannato il traffico di armi e dichiarato di rompere ogni legame con Israele, sono soci di Sapir e quindi co-proprietari del terminal container. I soci pubblici sanno cosa passa nel Terminal? E se non lo sanno perché non lo chiedono?” ha sottolineato Maggiori.

“Di fronte alla nuova banalità del male, alla burocrazia dello sterminio, alla pulizia etnica di un intero popolo, non si può restare indifferenti. Chiediamo che tutti i transiti di armi e dual use nel porto di Ravenna cessino. Chiediamo che il porto esca dal progetto Undersec. Ascoltiamo l’appello dei sindacati palestinesi e dei portuali di Genova e l’appello per lo sciopero generale del 22 settembre. Blocchiamo tutto!” hanno concluso.

Al termine della conferenza stampa è stato annunciato che il 26 settembre Francesca Albanese, Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, sarà a Ravenna per una conferenza pubblica.

Organizza: Coordinamento BDS Ravenna
Adesioni: Comitato Autonomo Portuale, Faenza per la Palestina, Slai Cobas, Donne in Nero, Ravenna Comitato in difesa della Costituzione, La Comune, Arci brigante di Pieve Cesato, BSA Emilia Romagna, Comitato per il ritiro di ogni Autonomia Differenziata Ravenna, Resistenza Popolare Ravenna, Ravenna in Comune, Cobas, SGB – Sindacato generale di base, Rimini4Gaza, Coordinamento ultimo giorno di Gaza Rimini, Mani Tese Faenza, Ravenna antisfratto, Ravenna antifascista, Campagna Per il Clima – Fuori dal fossile, Reca – Rete Emergenza Climatica e Ambientale Emilia-Romagna, Rete no Rigass no Gnl, Spartaco Ravenna, Greenpeace gruppo locale Rimini, Potere al Popolo Ravenna ed Emilia-Romagna, Rifondazione Comunista di Ravenna, Sinistra Italiana Emilia Romagna, Consulta Provinciale Antifascista di Ravenna, Coordinamento No Nato, Osa Ravenna ,Circolo Italia Cuba “Vilma Espin” Ravenna, USB Emilia-Romagna, BDS Bologna, Federazione Emilia Romagna Partito dei Carc, Italia Nostra sezione di Ravenna, Giovani Palestinesi, BDS Modena, Radici Del Sindacato CGIL Ravenna, Partigiani per la pace Cesena, Associazione Femminile Maschile Plurale Ravenna, Adl Cobas, Life aps, Tochi bellezza, RavennaStudents4Palestine, Stop Rearm Italia, Overall-Faenza Multiculturale, Legambiente Ravenna Circolo Matelda, Partito comunista italiano federazione di Ravenna, Fronte comune Faenza, Sanitari per Gaza Cesena-Ravenna-Forli, Udi Ravenna, Associazione Liberedonne, Risorgimento socialista Emilia Romagna, Partito comunista rivoluzionario.
(Elenco aggiornato fino a sabato mattina 13/09)  Per adesioni coordinamentobdsravenna@gmail.com