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Ravenna. Aspettando la Notte dei Ricercatori: tanti appuntamenti in città il 26 settembre

La scienza esce dai laboratori e invade la città. In vista della Notte Europea dei Ricercatori, che il 26 settembre animerà Bologna e tanti altri luoghi in Europa, torna Aspettando la Notte: un fitto calendario di eventi firmato dal consorzio Society (Università di Bologna, CNR, CINECA, INAF, INFN, INGV e Università di Ferrara), pensato per avvicinare la ricerca al pubblico di tutte le età.

L’Alma Mater, con la sua rete di campus e dipartimenti, apre le porte e porta la scienza in piazze, biblioteche, sale conferenze e persino in carcere. Un modo per raccontare la ricerca non solo agli addetti ai lavori, ma a cittadine e cittadini curiosi, famiglie e studenti.

Le prime tappe

Si comincia il 15 settembre con la prima Notte Bianca del FICLIT (Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica, via Zamboni 32): visite guidate, mappe interattive e laboratori aperti per scoprire come la tecnologia aiuta a preservare pergamene, libri antichi e fotografie d’arte.

Il 17 settembre l’appuntamento è all’Accademia delle Scienze (Sala Ulisse, via Zamboni 3): la conferenza Esplorare il sistema solare celebrerà i 400 anni dalla nascita di Cassini, con un viaggio tra astronomia e scoperte spaziali.

Il 18 settembre, alle 17, tocca invece al Premio PhD Bologna (Sala Convegni Banca di Bologna, piazza Minghetti 4/D): dieci tesi di dottorato ad alto impatto sociale, cinque vincitori e un palco che dà voce alla ricerca giovane.

Tra fisica, chimica ed emozioni
Il 20 settembre la fisica si racconta in modo accessibile a tutti: Oltre il visibile (Sala Polivalente Centofiori, via Gorki 16, ore 18) porterà il pubblico nel mondo bizzarro della meccanica quantistica e delle particelle subatomiche.

Il 23 settembre doppio appuntamento:

Emozioni in Azione: la chimica del sentire (Sala Polivalente Katia Bertasi, ore 17) esplorerà il legame tra molecole ed emozioni.
In Biblioteca Salaborsa, alle 18, Generazioni: dialoghi tra scienza e società metterà al centro giovani ricercatrici e ricercatori, pronti a rispondere a una “tempesta di domande” del pubblico.

Storie, memorie e ricerca sul campo
Il 24 settembre si torna indietro nel tempo con Apericerca (Dipartimento di Storia Culture Civiltà, ore 17): un viaggio nell’antichità greca e romana tra dei, eroi e vita quotidiana.

Il 25 settembre sarà una giornata intensa:

Al mattino, nella Casa circondariale di Bologna, Transizioni e detenzione femminile porterà la ricerca sociale dentro le mura del carcere (evento riservato).
Al pomeriggio, a Cesena, la Giornata del Dottorato permetterà di scoprire i progetti dei giovani ricercatori del Campus, raccontati con talk da tre minuti e poster.
Sempre tra il 23 e il 25 settembre, negli spazi del CUBO (Museo d’Impresa del gruppo Unipol), si discuterà di digitalizzazione del patrimonio culturale: perché ogni documento, foto o frammento di memoria che non viene preservato rischia di andare perduto per sempre.

Verso la Notte dei Ricercatori
Il 26 settembre si entra nel vivo:

A Ravenna, nel chiostro della Biblioteca Classense, il PhD City Fest farà incontrare pubblico e giovani ricercatori attraverso poster e racconti di ricerca.
A Bologna, alle 17, partirà invece una passeggiata tra palazzi e piazze con Bologna, la città universitaria, per scoprire il legame millenario tra l’Alma Mater e la città, fino alla tappa finale a Palazzo Poggi, in concomitanza con l’apertura ufficiale della Notte dei Ricercatori.

Con Aspettando la Notte, l’Alma Mater ribadisce la sua vocazione pubblica: portare la scienza tra le persone, costruire dialogo e condividere conoscenza come bene comune.

Tutti gli eventi sono gratuiti. Dettagli e modalità di partecipazione su: nottedeiricercatori-society.eu/aspettando-la-notte.