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Inaugura a Bagnacavallo la grande antologica dedicata a Mattia Moreni: oltre 40 opere in mostra

È stata presentata nella mattina di venerdì 19 settembre, nell’ex convento di San Francesco a Bagnacavallo, la prima tappa del grande progetto espositivo dedicato a Mattia Moreni (1920-1999), tra le figure più complesse e irrequiete dell’arte italiana del Novecento. La mostra, dal titolo Dagli esordi ai cartelli, curata da Davide Caroli e Claudio Spadoni, sarà inaugurata oggi, sabato 20 settembre alle 18, e resterà aperta al pubblico fino all’11 gennaio 2026.

L’esposizione segna l’avvio di Mattia Moreni. Dalla formazione a “L’ultimo sussulto prima della grande mutazione”, la più ampia antologica mai realizzata sull’artista, articolata in cinque sedi museali della Romagna, dal settembre 2025 al maggio 2026. Un progetto che intende celebrare il profondo legame di Moreni con questo territorio, dove l’artista trovò non solo ispirazione, ma anche una patria elettiva.

A presentare l’iniziativa sono intervenuti l’assessora alla Cultura Caterina Corzani, il direttore del Museo Civico delle Cappuccine Davide Caroli, il curatore Claudio Spadoni e Giuliano Ceccarelli, presidente dell’associazione “Mattia”.

Nelle sale dell’ex convento di San Francesco sono esposte oltre 40 opere, provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private, molte raramente visibili. Tra queste, lavori che hanno segnato la presenza di Moreni in rassegne internazionali come la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Roma. Il percorso si concentra sui primi vent’anni della sua attività, dagli influssi dei pittori nordici e del Liberty fino alle sperimentazioni che lo portarono a partecipare al Gruppo degli Otto su invito di Lionello Venturi.

A emergere è il profilo di un artista sempre inquieto e mai allineato, capace di passare dal neocubismo all’informale senza mai rinunciare a una visione personale e autonoma. Un giovane Italo Calvino, nel 1946, lo descrisse come “spiritato, diabolico, lunatico, irrazionale, capriccioso, bizzarro, pittore di sbrigliata fantasia e orgogliosi intenti”.

Il progetto complessivo prevede altre quattro tappe: al Museo Civico San Domenico di Forlì (dal 18 ottobre 2025) con le opere del periodo delle Angurie; alla Galleria Vero Stoppioni di Santa Sofia (dal 15 novembre 2025) con gli Autoritratti; al MAMbo di Bologna (dal 30 gennaio 2026) con la rievocazione della mostra del 1965; al MAR di Ravenna (dal 27 febbraio 2026) con le opere del periodo della Regressione della specie e gli Umanoidi.

A rendere possibile l’iniziativa, oltre al contributo dei musei e delle istituzioni coinvolte, anche la collaborazione di collezionisti privati e il supporto di Manifattura Ceccarelli e Teikos Solutions. Ad accompagnare l’intero percorso un catalogo edito da Dario Cimorelli, con tutte le opere esposte nelle cinque sedi.

Info

Ingresso: gratuito

Orari di apertura: martedì e mercoledì: 14.30-18; giovedì: 10-12.30 e 14.30-18; venerdì, sabato e domenica: 10-12.30 e 14.30-19 Dal 26 al 28 settembre, in occasione della Festa di San Michele, orario ampliato dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 23 / domenica 29 settembre orario continuato 10-23 / 1° novembre, 8 dicembre, 26 dicembre e 6 gennaio 2026 aperto con orario 10-12.30 e 14.30-19. Chiuso il lunedì, il 25 dicembre e il 1° gennaio

Contatti: Tel. +39 0545 280911/13 – centroculturale@comune.bagnacavallo.ra.it
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