CGIL Emilia-Romagna: “Un nuovo modello di turismo sostenibile per lavoro, ambiente ed economia”
CGIL Emilia Romagna e Filcams CGIL Emilia Romagna, alla luce del quadro emerso dall’Osservatorio Economia e Lavoro relativo all’anno 2024 redatto da IRES, ritengono indispensabile ridisegnare un sistema regionale dei Turismi basato sul concetto della sostenibilità largamente declinato: occupazionale, sociale, ambientale ed economico.
“L’enorme patrimonio paesaggistico, culturale, architettonico, museale, enogastronomico di cui siamo dotati, ha necessità di un coordinamento e di un sistema che unifichi facilitando la fruizione per i turisti e anche per i cittadini, unitamente alla necessità di sviluppare i servizi connessi al turismo, dalla mobilità all’accoglienza” -dichiara un portavoce di CGIL Emilia Romagna FILCAMS CGIL Emilia Romagna, aggiungendo- “Importante anche l’attenzione riservata alla trasformazione digitale già in corso da qualche anno e che, soprattutto, nel periodo pandemico, ha generato una rivoluzione nelle abitudini di consumo ed interazione anche nel comparto turismo”.
“E’ indispensabile coniugare lavoro e sistema produttivo in un processo che combini qualità e dignità del lavoro, formazione continua (considerati anche gli impatti delle transizioni in atto), rispetto delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza ed il miglioramento dei servizi, consapevoli che la qualità del servizio è strettamente connessa alla qualità del lavoro, l’unica che può consentire veramente un turismo di qualità” -prosegue il portavoce- “Qualità perseguibile attraverso il contrasto alla precarietà e alla irregolarità, all’aumento dei livelli salariali, a riconoscimenti professionali e mediante l’introduzione di uno specifico ammortizzatore sociale per i lavoratori stagionali del turismo, solo per citare alcune priorità”.
“Un nuovo modello del sistema regionale dei Turismi che dovrà necessariamente prevedere una discussione più complessiva su stato, esigenze e prospettive della filiera, coinvolgendo i diversi soggetti interessati e investendo su una modalità di costante confronto e realmente partecipativa” -chiosa il portavoce.

