FORMULA UNO
RACING BULLS / GP Singapore, VCARB a secco di punti nella ‘Monaco d’Oriente”. Permane, team boss: “Mancanza di ritmo e problemi tecnici”
Il Gran Premio di Singapore è andato in scena domenica 5 ottobre sul circuito cittadino di Marina Bay ed è stato vinto da George Russell su Mercedes, autore di una gara impeccabile dopo essere partito dalla pole position. Il britannico della Mercedes ha mantenuto il comando sin dalla partenza gestendo perfettamente il ritmo e le gomme nonostante le condizioni estreme di caldo e umidità. Russell ha ora 5 vittorie in carriera eguagliando il compianto Michele Alboreto, ex Tyrrell e Ferrari.
Max Verstappen (Red Bull Racing) ha provato a impensierire Russell nella parte centrale della corsa, ma non è mai riuscito a portare un vero attacco e ha chiuso secondo nonostante problemi tecnici al cambio, a pochi secondi di distacco dalla vetta. Sul gradino più basso del podio è salito Lando Norris (McLaren), protagonista di un solido weekend che ha contribuito a far conquistare al team di Woking il titolo costruttori.
Alan PermaneQuanto al team faentino VCARB, l’ottavo posto colto da Isack Hadjar in qualifica non s’è tradotto in un finale a punti. Liam Lawson, scattato dalla dodicesima posizione ha concluso mestamente 15esimo.
Il team principal della Racing Bulls Alan Permane racconta il weekend di Marina Bay: “La gara è stata una giornata molto difficile per noi, ed è la prima volta che non riusciamo a conquistare punti da Silverstone. Abbiamo avuto un problema con il propulsore di Isack che gli è costato 0,5 secondi a giro. Correre in quelle condizioni, considerando quanto è serrato il centro gruppo, rende praticamente impossibile ottenere risultati. Hadjar ha guidato in modo brillante facendo tutto il possibile, ma alla fine l’handicap è stato troppo grande per mantenere la vettura in zona punti. Per Liam la gara è stata altrettanto difficile. Non aveva la macchina bilanciata come voleva e ha faticato con l’aderenza e il bilanciamento. Abbiamo fatto un primo stint molto lungo, sperando che potesse approfittare della Safety Car (mai uscita nel GP ndr), ma alla fine non aveva il ritmo giusto. Ci riorganizzeremo e andremo a fondo del problema sulla macchina di Isack, per tornare più forti che mai ad Austin, un circuito che sicuramente si adatta alla nostra vettura”.
A rendere più difficile il weekend per il team faentino sono stati gli incidenti di Liam Lawson durante le prove libere 2 e 3. Il pilota neozelandese è finito contro le barriere venerdì alla curva 17, dopo aver esagerato con il cordolo in quella precedente, e sabato ha urtato il muro in curva 7 a causa di un’uscita di curva errata.


