Castel Bolognese. Flash mob per chiedere maggiore attenzione nei riguardi dei fiumi e torrenti nelle zone collinari e montane
Sabato 18 ottobre dalle ore 10 alle ore 11 sul ponte del Senio di Riolo Terme l’Associazione Amici del fiume Senio e il Comitato Alluvionati Castel Bolognese/Bacino del Senio promuovono un flash mob per chiedere maggiore attenzione nei riguardi dei fiumi e torrenti in collina e in montagna.
“Se la cura del fiume deve partire dall’alto, ormai tutti i tecnici lo dicono, è ora di dimostrarlo con i fatti” affermano in coro Domenico Sportelli dell’Associazione Amici del fiume Senio e Danilo Monti del Comitato Alluvionati Castel Bolognese/Bacino del Senio.
Nella nota stampa diffusa da Monti e Sportelli si legge quanto segue: “Le scorse settimane abbiamo percorso a piedi il fiume Senio, scendendo da Borgo Rivola fino a Tebano e abbiamo fotografato quello che a noi è apparso essere un vero e proprio disastro. Abbiamo pubblicato le foto in amicidelsenio.eu Confidavamo in un cenno di interesse da parte delle Autorità del fiume, ma ancora una volta abbiamo registrato disinteresse verso le nostre istanze. E questo ci ha addolorato. Poi abbiamo fotografato quel tratto di fiume anche dall’alto. E, oltre al disastro fluviale, è scaturita la bellezza del paesaggio che orna il nostro fiume. Tanto che presto presenteremo le foto nel corso di una iniziativa pubblica.
Alla luce di quanto visto, chiediamo che anche in collina e montagna siano sistemate le erosioni spondali problematiche; che sia raccolta l’enorme quantità di legname flottante; che venga gestita, facendo i conti con i proprietari, la questione delle aree allagabili, che devono restare disponibili per l’acqua; che siano risanate le briglie e le chiuse. Chiediamo che si faccia in fretta.
La nostra sarà una dimostrazione di alcune decine di persone, rappresentative del disagio in corso, che chiedono di essere ascoltate. Che aspettano con ansia e preoccupazione quelle opere di mitigazione del rischio necessarie, a lungo promesse. In quell’ora dialogheremo con chi vorrà venire a trovarci, che vorrà essere informato, che abbia una visione completa del fiume e il necessario spirito unitario.
A questa dimostrazione ne seguirà una sul ponte della via Emilia per richiamare l’attenzione sulla fragilità degli argini a monte, con la richiesta che si faccia in fretta a rafforzarli e classificarli. E una terza che porrà in risalto la situazione dei ponti lungo il Senio”.

