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“Il Pavimento” musivo di Porta Adriana è già diventato un luogo cult. L’artista Montalbini: “Mi commuove vedere che tanti ravennati lo sentono come una cosa loro”
Il Pavimento

Assessore Sbaraglia: “La decisione sul futuro del mosaico di Montalbili dipenderà dal parere della Soprintendenza”

Tutti amano “Il Pavimento” musivo di Porta Adriana, l’opera site specific ideata e realizzata dall’artista ravennate Nicola Montalbini in collaborazione con Gruppo Mosaicisti Ravenna di Marco Santi, Accademia di Belle Arti di Ravenna, organizzato da marte, a cura di Eleonora Savorelli e Daniele Torcellini, per la IX edizione della Biennale di Mosaico Contemporaneo.

“L’aspetto che mi ha stupito e che mi commuove è che tanti ravennati già lo sentono già come una “cosa loro”. Si è creato un legamedichiara l’artista Montalbini -. Sono rimasto senza parole nel sentire un gruppo di ragazzi darsi appuntamento “al Pavimento”, o sapere che le signore dei negozi a fianco a Porta Adriana, tutte le mattina, controllano che sia tutto in ordine e se c’è bisogno si prendono la cura di spazzarlo. È incredibile come “Il Pavimento” abbia modificato uno spazio”.

“Ho ideato e realizzato l’opera con grande abnegazione, riuscendo a formare una squadra che si è dimostrata virtuosa da tutti i punti di vista. Porta Adriana è un luogo simbolico per Ravenna e quindi l’ho ideato con la consapevolezza che sarebbe stato posizionato in un luogo della comunità. Ovviamente speravo che l’opera avesse un certo impatto perché a Ravenna ci sono pochi mosaici pavimentali ed ero consapevole che realizzarne uno sarebbe stato un po’ far emergere qualcosa di irrisolto della città – proseguel’artista -. Poter constatate un così ampio consenso, mi fa veramente molto piacere”.

Che il mosaico pavimentale di Montalbili fosse accolto con entusiasmo era ciò in cui sperava l’Assessore al Mosaico Fabio Sbaraglia, ma neppure lui si aspettava tanto clamore. “Quando Montalbini ci presentò l’idea de “Il Pavimento” restammo molto colpiti dall’originalità, dal coraggio e dalla generosità del progetto site specific per Porta Adriana. Abbiamo costruito assieme a Nicola, a marte, associazione che l’ha promosso, al Gruppo Mosaicisti e all’Accademia di Belle Arti, le condizioni affinché l’opera venisse realizzata. Ora è diventato uno dei simboli di questa IX Biennale del Mosaico Contemporanea e siamo molto contenti che la città l’abbia accolto con tanto entusiasmo, curiosità e amore”.

Sbaraglia sottolinea: “Questa installazione è nata per la IX Biennale del Mosaico, inaugurata il 18 ottobre e che proseguirà fino al 18 gennaio 2026. Il Comune di Ravenna ha rilasciato l’autorizzazione per l’occupazione di suolo pubblico, una volta acquisito il parere positivo della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Ravenna poiché Porta Adriana è un bene culturale tutelato e vincolato. Per questo motivo, qualsiasi decisione sul futuro del mosaico di Montalbili dipenderà dal necessario parere della Soprintendenza con cui l’Amministrazione è in dialogo”.

Svelato Il Pavimento, il tappeto musivo per Porta Adriana

Anche il direttore artistico della Biennale Daniele Torcellini conferma che l’entusiasmo per l’opera di Montalibini ha superato le aspettative: “Aver incluso nel programma della IX Biennale quest’opera ha un carattere fortemente simbolico. Il titolo di questa Biennale è “Luogo condiviso” e riprende l’idea che il mosaico sia un innesco di relazioni tra tessere e tra persone, sia nella produzione dei mosaici che nella fruizione, poichè i mosaici insistono in uno spazio fisico e fanno sì che le persone si ritrovino a calpestare le stesse tessere o di fronte alla stessa luce riflessa. Possiamo dire che “Il Pavimento” di Montalbini è diventato emblematico, fin da subito, del tema della Biennale stessa. Quindi – sottolinea – la risposta da parte dei ravennati è stata entusiasmante e sorprendente anche al di sopra delle aspettative”. 

“La curiosità che si è generata attorno all’opera è legata anche agli elementi iconografici presenti che fanno riferimento alla storia di Ravenna ma anche alla storia dei territori dalla costa adriatica – spiega ancora Torcellini -. Nicola si è mosso tra Pesaro e Aquileia, cogliendo elementi iconografici storici di quest’area geografica e reinventandoli, ma anche inserendo una sua componente personale, con elementi collegati alla biografia dell’artista. Credo che questo mix, di riferimenti iconografici e immaginifici, abbia collegato la sua storia personale alla nostra storia collettiva e contribuito al successo dell’opera”.

mosaico Il Pavimento - Nicola Montalbini

Torcellini conclude: “Il Pavimento è frutto di un progetto fortemente collaborativo tra Nicola, il Gruppo Mosaicisti di Marco Santi, l’associazione marte, l’Accademia di Belle Arti e studenti e studentesse operativi nella realizzazione concreta del pavimento. Ritengo che tutti questi elementi arrivino a chi oggi osserva il mosaico, si ferma a fotografarlo o lo attraversa semplicemente”, conclude.