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Al Campus di Ravenna uno sportello antiviolenza. Sarà operativo dal mese di novembre 2025

Al Campus di Ravenna uno sportello dedicato al contrasto della violenza di genere. Sarà operativo dal mese di novembre 2025 e offrirà accoglienza, ascolto, supporto psicologico, consulenza legale e attività formative.

Lo sportello nasce da una collaborazione tra l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e l’associazione Linea Rosa – ODV ed andrà ad affiancarsi a quello già presente sul tema delle discriminazioni.

“Il servizio, completamente gratuito, rispetterà la metodologia del centro antiviolenza basato sulla relazione fra donne che mette la vittima di violenza al centro di percorso di elaborazione del vissuto personale. Sarà attivo anche un servizio di ascolto telefonico, disponibile anche in situazioni di emergenza, che consentirà – previo consenso della persona – di avviare un percorso di supporto personalizzato, in collaborazione con i servizi sociali e sanitari del territorio, le forze dell’ordine e altre realtà associative locali – spiegano dal Campus – .  Nei casi in cui se ne rilevi la necessità, sarà possibile attivare tempestivamente, attraverso le Forze dell’ordine e il Pronto Soccorso, una procedura d’emergenza per garantire la messa in sicurezza immediata della persona coinvolta. Il centro antiviolenza dispone infatti di una reperibilità h. 24″.

“Chi si rivolgerà allo sportello potrà ricevere informazioni utili sui servizi, ottenere un primo orientamento sugli aspetti legali e indicazioni sulle modalità più appropriate per rivolgersi alle autorità competenti, come forze dell’ordine, avvocati e tribunali. Lo sportello faciliterà inoltre l’interazione con la rete dei servizi e dell’associazionismo specializzato del territorio, in particolare nei casi che richiedano un intervento multidisciplinare da parte di diverse professionalità” sottolineano.

Il Presidente di Campus ha evidenziato che “il contrasto alla violenza di genere è tra le priorità dell’Ateneo di Bologna ed è oggetto di una politica multicampus estesa e articolata. L’attività si inserisce in un più ampio progetto di sensibilizzazione che prevede anche l’organizzazione di seminari, convegni e iniziative socioculturali rivolte alla comunità universitaria, con l’obiettivo di promuovere una cultura del rispetto, dell’inclusione e della prevenzione”.

“Un’importante iniziativa, molto sentita dalle studentesse, a cui l’Università ha saputo dare risposta coinvolgendo direttamente Linea Rosa, l’associazione che gestisce il centro antiviolenza della nostra città. E’ un percorso sperimentale che andrà modificato nel tempo secondo le specifiche necessità portate dalle studentesse ma che dimostra quanto importante sia la capillarità dei servizi oltre che la necessità di rendere la fruizione agli stessi sempre più facile e vicina. Oltre a questo è chiaro come le studentesse del nostro territorio esprimano la richiesta di aprire un confronto sulla condizione di noi donne e gli ancora inevitabili pregiudizi a cui spesso siamo sottoposte” – interviene l’assessora alla cultura e politiche di genere del comune di Ravenna, Francesca Impellizzeri.

Soddisfazione è stata espressa anche dal sindacato studentesco SIG – Studenti Indipendenti Giurisprudenza, che da tempo chiedeva l’apertura di uno sportello universitario dedicato alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere anche nel campus ravennate. La richiesta era stata avanzata oltre un anno fa, a seguito di un’inchiesta sulla violenza e le molestie di genere nelle università, promossa dallo stesso collettivo.

“Riteniamo fondamentale – ricorda Arianna Castronovo, coordinatrice di SIG – che questo presidio diventi un punto di riferimento stabile di ascolto e di aiuto per chi subisce violenza […]. È necessario continuare a fare rete con i centri antiviolenza e con le associazioni del territorio ma occorre anche introdurre in scuole e università percorsi di educazione sessuale e affettiva, per decostruire la mentalità patriarcale. Bene dunque l’istituzione dello sportello, ma ora serve renderlo un presidio permanente, capace di promuovere una vera controcultura della parità e dell’inclusione”.

Linea Rosa – ODV, Organizzazione di Volontariato attiva dal 1991, è da oltre trent’anni il punto di riferimento per il contrasto alla violenza sulle donne nella città di Ravenna. Nata dalla volontà di un gruppo di donne determinate a combattere ogni forma di abuso, opera oggi con personale qualificato e volontario, attraverso la sede centrale di Ravenna e le sedi distaccate di Russi e Cervia. L’associazione collabora quotidianamente con i servizi sociali, le forze dell’ordine, il Tribunale, altre realtà del volontariato, i centri antiviolenza e le Case delle Donne dell’Emilia-Romagna e di altre regioni italiane. Nel solo 2024 il centro antiviolenza che opera nei Comuni Ravenna, Cervia e Russi in convenzione con le amministrazioni comunali, ha accolto 448 donne il 70% delle quali ha figli. L’associazione gestisce inoltre 5 case rifugio che possono ospitare fino a 33 donne e minori.

L’accesso allo sportello, attivo in via Tombesi dall’Ova 55, ogni venerdì dalle 9 alle 11, è in presenza o su appuntamento, contattando i recapiti telefonici o scrivendo all’indirizzo e-mail dedicato. Tutti i riferimenti saranno disponibili sui siti dell’Università di Bologna e di Linea Rosa.