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Un attimo dal disastro: il caso Lawson e la lezione sulla sicurezza in Formula 1

Durante il Gran Premio del Messico 2025 si è sfiorata una tragedia. Protagonista involontario è stato Liam Lawson, pilota della VCARB, che nei primi giri di gara ha rischiato di investire due commissari di pista (vedi foto articolo).

Dopo un pit stop anticipato per sostituire l’ala anteriore danneggiata, Lawson era rientrato in pista in una posizione anomala rispetto al gruppo principale. Proprio in quel momento, due commissari stavano attraversando la pista all’altezza della Curva 1 per rimuovere dei detriti lasciati da un incidente al via. Il neozelandese, sopraggiungendo a velocità abbastanza elevata, se li è trovati davanti all’improvviso ed è riuscito a evitarli solo per una manciata di metri. “Oh my god, I could have killed them, mate!“, ha urlato via radio Lawson ancora sotto shock.

L’episodio, passato inosservato durante la diretta, è emerso grazie alle immagini on board del pilota e ha immediatamente suscitato reazioni forti all’interno del paddock. Lawson ha parlato di una situazione “inaccettabile” e “spaventosa” sottolineando di aver rallentato regolarmente sotto regime di doppia bandiera gialla. Tuttavia la federazione automobilistica messicana (OMDAI) ha inizialmente attribuito al pilota parte della responsabilità sostenendo che non avesse ridotto la velocità a sufficienza.

La FIA, dopo aver analizzato la telemetria, ha però assolto completamente Lawson chiarendo che aveva rispettato le procedure di sicurezza e che l’incidente era stato causato da un errore di coordinamento tra direzione gara e commissari. Secondo la ricostruzione ufficiale i due addetti erano stati autorizzati a intervenire subito dopo il passaggio del gruppo, ma nessuno aveva considerato che una vettura – quella di Lawson – si trovava ancora in pista.

La Federazione internazionale ha definito l’episodio “estremamente grave e fortunatamente senza conseguenze”, annunciando l’apertura di un’indagine interna per capire come sia stato possibile che i commissari attraversassero la pista mentre era ancora attiva.

L’incidente ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nei Gran Premi e, in particolare, sulla tutela dei commissari di gara, figure indispensabili ma spesso esposte a rischi enormi (tra gli episodi recenti ricordiamo, ad esempio, il commissario ucciso da una gru nel GP del Canada 2013). Anche se tutto si è risolto senza feriti, l’immagine di Lawson che sterza all’ultimo istante per evitare due uomini in tuta arancione resterà come un ammonimento per il mondo della Formula 1: un solo errore di coordinamento può trasformare la routine di un intervento in una tragedia annunciata.