Le reazioni del mondo politico ravennate alle frasi di Carnicella: “Offese alle donne e alla dignità delle istituzioni: si dimetta”
Da PD, M5S e AVS la richiesta è unanime.
Non si sono fatte attendere le reazioni del mondo politico alle parole pronunciate da Nicola Carnicella, vicepresidente del Consiglio territoriale di Piangipane ed ex (a quanto si è appreso nelle ultime ore) esponente di Lista per Ravenna, che ha definito la violenza sulle donne “sopravvalutata” e addirittura “un business”, arrivando a proporre “un corteo per umiliarle”.
Il Partito Democratico: “Parole inaccettabili, Carnicella si dimetta”
“Intendiamo stigmatizzare con forza quanto espresso dal consigliere Nicola Carnicella, che peraltro riveste anche il ruolo di vicepresidente del Consiglio territoriale di Piangipane, e riportato da Ravenna&Dintorni, in merito alle iniziative organizzate in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
Il consigliere ha infatti dichiarato che sarebbe opportuno organizzare un corteo “per umiliare le donne”, lasciando intendere in modo esplicito che i racconti e le cronache di violenza siano affermazioni false, costruite per raggirare i compagni.
Si tratta di una provocazione inaccettabile, tanto più in un contesto in cui, quasi ogni giorno, una donna viene uccisa per mano del compagno, incapace di accettare di perdere il controllo su quella che considera una sua proprietà.
Siamo, a dir poco, indignati e nauseati dal tentativo del consigliere Carnicella di dimostrare, citando fonti prive di autorevolezza, che le donne attraverso le denunce di violenza avrebbero l’obiettivo di fare cassa a spese dei mariti.
Le fonti autorevoli e i dati ufficiali sostengono esattamente l’opposto: è sufficiente leggere i quotidiani o seguire i notiziari per rendersi conto della drammatica realtà che ogni giorno riempie le cronache.
Vada a dirlo a quei figli che si trovano a dover sopravvivere alla tragedia di una madre uccisa dal proprio padre! Lo dica a quei genitori che per il resto della vita si interrogheranno sul perché un uomo possa arrivare, spesso dopo anni di soprusi e violenze psicologiche e fisiche, ad uccidere la madre dei propri figli, affermando di averlo fatto perché l’amava troppo.
Riteniamo che il consigliere Nicola Carnicella abbia superato ogni limite.
Non è in alcun modo accettabile che il vicepresidente di un Consiglio territoriale si esprima in questi termini, screditando un organo istituzionale al quale crediamo da sempre e che ogni giorno cerchiamo di valorizzare affinché venga conosciuto dai cittadini per il suo ruolo di prossimità e partecipazione.
Chiediamo pertanto che il consigliere Carnicella faccia un passo indietro e si dimetta da consigliere e vicepresidente del Consiglio territoriale di Piangipane, perché questa istituzione si riconosce nei principi costituzionali e non può tollerare che un suo rappresentante arrivi ad auspicare una manifestazione per “umiliare le donne in modo che le lamentele prendano un senso” durante le giornate dedicate alla sensibilizzazione e alla lotta contro la violenza di genere”.
Lorenzo Margotti, segretario comunale PD
Patrizia Strocchi, Edgardo Canducci, Andrea Leoni e i consiglieri del Partito Democratico del Consiglio Territoriale di Piangipane
Movimento 5 Stelle: “Serve ancora tanta strada per sradicare la cultura della violenza”
“Le deliranti parole di questi giorni di Nicola Carnicella, consigliere territoriale di Lista per Ravenna, che commentando sui social le iniziative faentine organizzate in occasione del 25 novembre, “Giornata internazionale contro la violenza maschile sulle donne”, ha scritto: “nelle rispettive giornate sarà necessario un corteo per umiliarle, in modo che le lamentele prendano un senso”, aggiungendo come la violenza sulle donne sia “sopravvalutata” o addirittura “un business”, rappresentano la prova plastica di quanto ancora ci sia da fare culturalmente e socialmente, per cambiare il paradigma sul punto.
Assistiamo infatti a una banalizzazione raccapricciante della violenza sulle donne, che è la cartina di tornasole del motivo per cui nella nostra legislazione il cosiddetto delitto d’onore è stato abolito solo nel 1981.
Non bastassero i numeri, che vedono a ottobre 2025 le donne uccise dall’inizio dell’anno in circostanze riconducibili al femminicidio superare i 60 casi (95 nel 2024, 100 nel 2023 e 95 nel 2022: dal 2015 a oggi sono 1041 le donne uccise, nella maggior parte dei casi dal partner o ex partner, una media di 100 donne all’anno), tocca anche sentire queste deliranti tesi, che altro non sono che un nuovo atto di violenza contro quelle vittime.
Un monito ulteriore che, come MoVimento 5 Stelle, ci sprona a continuare il percorso di condanna e denuncia di ogni episodio di violenza di genere, promuovendo percorsi culturali di educazione affettiva sin dalle scuole, vera fucina degli uomini che verranno”.
Igor Gallonetto, capogruppo M5S
Alleanza Verdi e Sinistra: “Parole incompatibili con qualsiasi incarico pubblico”
“Le dichiarazioni del vicepresidente del Consiglio Territoriale di Piangipane, Nicola Carnicella, secondo cui “la violenza sulle donne è sopravvalutata e un business” e addirittura la proposta di “fare un corteo per umiliarle”, sono inaccettabili e gravemente offensive.
Non si tratta di provocazioni, ma di parole che alimentano una cultura di disprezzo e delegittimazione verso le donne, incompatibile con qualsiasi incarico pubblico.
Chi sminuisce o dileggia la violenza di genere non può rappresentare una comunità.
Come consigliere di Alleanza Verdi e Sinistra, chiedo le immediate dimissioni di Nicola Carnicella dal suo ruolo istituzionale.
E ritengo doveroso che anche Lista per Ravenna, forza civica con cui Carnicella è stato eletto, prenda pubblicamente le distanze da tali dichiarazioni e chieda scusa alle donne e alla cittadinanza per parole che disonorano il ruolo di rappresentanza.
La violenza di genere non è “un business”: è una realtà che richiede rispetto, consapevolezza e impegno.
Le istituzioni devono essere il primo esempio di civiltà, non un megafono per chi la nega o la deride”.
Nicola Staloni, consigliere comunale – Alleanza Verdi e Sinistra




