Gemellaggio tra le due arcidiocesi di Ravenna-Cervia e Catanzaro-Squillace nel nome di Cassiodoro
Sabato 29 novembre alle 10 nel Duomo di Squillace, una solenne cerimonia formalizzerà il gemellaggio tra le due arcidiocesi di Ravenna-Cervia e Catanzaro-Squillace accomunate da una storia ricca di fede e cultura, e dalla presenza di un grande genio di tutti i tempi: Flavio Magno Aurelio Cassiodoro.
Cassidoro infatti nacque a Squillace attorno al 485 qui venendo avviato dal padre alla carriera pubblica e qui tornando settantenne, fondandovi il monastero di Vivarium, prototipo dei centri culturali monastici del Medioevo, dove si ritirò continuando i suoi studi. A Ravenna invece, dove si era trasferito da giovane, fu alla corte dei Goti circa quarant’anni con Teodorico il Grande, con la figlia reggente Amalasunta, quindi con i successori fino a Vitige: allontanandosene però attorno al 554, in tempi violenti, caduto il sogno di una conciliazione fra germanesimo e romanità, per proseguire appunto il suo impegno nei luoghi delle sue radici.
Una figura tutta da scoprire o riscoprire quella di Cassiodoro, specie per il suo ingegno. Politico, biblista, letterato, diplomatico, musicologo, imprenditore, fu monaco e fondatore di monasteri. E per lui, a secoli di distanza, sono in corso il processo di beatificazione, mentre vanno intensificandosi rilevanti campagne di scavi nell’ambito del Vivarium Project, una missione del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana finalizzata allo studio, conservazione e valorizzazione della antica diocesi di Scolacium attraverso i siti cassiodorei
Anche di questo si parlerà sabato prossimo a Squillace, nell’atteso appuntamento religioso e culturale, fortemente voluto dall’Associazione Cassiodoro il Grande presieduta dal paolino don Antonio Tarzia (già direttore di “Jesus” e delle Edizioni San Paolo), un evento curato dalla Life Communication e condotto da Domenico Gareri (presentatore e autore di format televisivi di sucesso), durante il quale non mancheranno intermezzi musicali eseguiti dagli allievi del Conservatorio “P.I. Tchaikovsky” di Catanzaro.
Il 29 novembre, a Squillace, insieme ai due arcivescovi di Catanzaro e Ravenna che firmeranno il gemellaggio, saranno premiati Angelo Raffaele Panzetta, arcivescovo di Lecce, Francesco Oliva, vescovo di Locri-Gerace, Francesco Milito, vescovo emerito di Oppido Mamertina – Palmi, Con loro inoltre, il prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa (già prefetto proprio di Ravenna), il Superiore Provinciale della Società San Paolo don Roberto Ponti (giornalista, a lungo missionario in Congo) e l’architetto catanzarese Cosimo Griffo.

