tribuna politica
Ancisi (LpRA): “Un Tavolo tecnico per i pini di Galla Placidia, per assicurarne la stabilità senza doverli abbattere”
Per far luce sulla vicenda, oscura al Consiglio comunale di Ravenna, dei sei pini storici del Mausoleo di Galla Placidia, su cui la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Romagna aveva ricevuto dall’Arcidiocesi, nel marzo scorso, una richiesta “urgente” di autorizzazione all’abbattimento, ho presentato il 23 novembre al sindaco un’interrogazione e al dirigente del servizio Tutela Ambiente una richiesta di accesso ai documenti posseduti al riguardo dai suoi uffici. Avendo ricevuto risposta da entrambi tra il 27 e il 28 novembre, ritengo, pur evitando di entrare nei particolari, di poter offrire all’opinione pubblica, fortemente interessata al problema, alcuni significativi chiarimenti.
Rispondendomi a nome del sindaco, l’assessore al Verde pubblico Schiano, dopo avermi ringraziato “per aver posto l’attenzione su un tema così sensibile per la nostra comunità”, ha asserito che “la preoccupazione” per tale patrimonio arboreo “è non soltanto legittima, ma pienamente condivisa da questa Amministrazione”. Ha escluso poi che alla richiesta di abbattimento in questione si applichino le norme del regolamento comunale sul Verde, bensì “le disposizioni relative ai beni vincolati, le cui competenze risultano in capo alla Soprintendenza”, che, tra l’altro, gli risulta aver manifestato essa stessa “perplessità rispetto alla richiesta dell’Arcidiocesi”.
“A tal proposito – ha aggiunto e concluso – posso confermarLe che il servizio Tutela Ambiente, nel contesto del consueto spirito di collaborazione fra enti, si è reso disponibile alla partecipazione a un tavolo tecnico in merito, e le confermo, peraltro, che non esistono autorizzazioni rilasciate né procedimenti conclusi in tal senso da parte nostra […]. Se e quando tale tavolo verrà convocato, il Comune di Ravenna parteciperà portando la propria posizione in materia trasparente e sarà l’occasione opportuna per esprimere tutte le nostre eventuali perplessità riguardo a questo intervento, il quale potrebbe andare a incidere significativamente sul paesaggio della città. In conclusione saremo attenti alla questione, anche in relazione alla sicurezza nei confronti della quale non si deve mai abbassare la guardia”.
Dalle voluminose 17 cartelle fornitemi dal servizio Tutela Ambiente, mi limito ad osservare che questo tavolo tecnico di confronto, a cui, oltre all’Arcidiocesi, sono invitati la Prefettura, il Gabinetto del sindaco, l’ufficio Verde pubblico del Comune e il gruppo di Ravenna dei Carabinieri Forestali, è stato convocato per un giorno di questa settimana. Sul tavolo (è il caso di dire) sono oggetto di valutazione, presentate dall’Arcidiocesi a sostegno della richiesta di abbattimento dei sei pini indicati, una perizia fitopatologica/strutturale del 25 marzo 2025 e una perizia agronomica/strumentale tramite polling test statici (che misurano la stabilità di un albero simulando l’azione del vento) del 7 ottobre. La 17^ cartella fornitami dal servizio Tutela Ambiente del Comune consiste invece in una relazione tecnica asseverata del 10 febbraio 2025 sulle condizioni biologiche, fitosanitarie e fitostatiche di cinque pini della stessa zona di Galla Placidia, firmata dal dottore forestale Gian Pietro Cantiani, che ne sostiene, “allo stato attuale, una buona sicurezza fitostatica, un rischio di cedimento molto basso e largamente accettabile”, essendo anche “privi di difetti e alterazioni ed attacchi parassitari”, ragion per cui “possono essere conservati e curati secondo le più idonee tecniche colturali dell’arboricoltura moderna”.
Il mio auspicio, che, stando agli atti, non è certo infondato, è che, in ogni caso, per i pini eventualmente ritenuti, anche nel dubbio, a rischio potenziale di caduta, si studi e si realizzi, in alternativa all’abbattimento, un approccio conservativo che assicuri stabilità alle alberature, garantendo con ciò, da un lato, i dovuti livelli di sicurezza ad un’area di importanza storico-paesaggistica chiave per la città di Ravenna e, dall’altro, l’incolumità ai numerosi visitatori che quotidianamente visitano il sito Patrimonio dell’Unesco in questione.
Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna

