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Romagna, oltre 200mila euro accreditati ai docenti precari grazie alla CISL: la battaglia per l’equità continua
Alessio Gaudioso, Segretario Generale CISL Scuola Romagna

Una boccata d’ossigeno per centinaia di docenti precari in Romagna arriva dall’eco delle aule di tribunale: nelle province di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna, la CISL Scuola Romagna ha ottenuto l’accredito effettivo di oltre 200.000 euro sulla piattaforma della Carta del Docente per più di cento insegnanti, una somma immediatamente spendibile per formazione, libri e strumenti didattici.

Il contenzioso riguarda la storica disparità di trattamento subita dal personale a tempo determinato, a cui per anni è stato negato il bonus annuale di 500 euro riservato ai soli docenti di ruolo. Grazie all’azione legale dei legali Lisa Maltoni, Alberto Donini e Maria Grazia Guardigli, la magistratura ha finalmente riconosciuto il diritto dei docenti precari, restituendo non solo somme economiche, ma anche dignità professionale.

“Queste vittorie non riguardano solo gli aspetti economici, ma la dignità professionale – afferma Alessio Gaudioso, Segretario Generale CISL Scuola Romagna -. È fondamentale che tutti i docenti abbiano accesso agli strumenti per l’aggiornamento, indipendentemente dalla tipologia contrattuale. Abbiamo lottato e continueremo a lottare perché la formazione del precario non valga meno di quella del docente di ruolo. Con i nostri Legali abbiamo ottenuto non solo il riconoscimento del diritto, ma anche chiare indicazioni al Ministero su come liquidare il dovuto, sbloccando finalmente gli arretrati.”

CISL Romagna ricorda come il lavoro sindacale abbia portato quest’anno al riconoscimento ex lege del bonus anche per i docenti con contratti fino al 30 giugno, 31 agosto e per gli educatori. Per recuperare gli anni precedenti, però, il ricorso resta l’unica strada percorribile. Per facilitare le pratiche, è stata attivata una piattaforma web dedicata (https://cislscuolaromagna.altervista.org/ ) con supporto completo e senza costi per gli iscritti.

“Il nostro impegno non si limita alla Carta del Docente, ma si estende a tutti i diritti negati – prosegue Gaudioso -. Abbiamo attivato numerosi altri ricorsi, tutti meticolosamente testati e validati con azioni pilota proprio qui, nelle nostre province romagnole. Parliamo di ricorsi per i quali l’effettiva possibilità di riuscita è stata provata: i nostri iscritti possono stare tranquilli sulla solidità delle azioni che intraprendiamo. È il nostro modo di dare risposte concrete a chi lavora con passione.”

Tra i fronti legali aperti, CISL Romagna sottolinea l’Indennizzo per ferie non godute, riservato ai docenti con almeno un contratto al 30 giugno, che può arrivare a un risarcimento pari a circa 1.500 euro per anno di servizio. Prosegue inoltre l’azione per l’Indennizzo RPD e CIA a favore di docenti, educatori e personale ATA con supplenze brevi e contratti COVID, per sanare le disparità retributive storiche.

Per i Docenti di Religione Cattolica con più di tre anni di servizio al 31 agosto, è attiva un’azione legale per ottenere un risarcimento danni fino a 24 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto, a fronte della mancata stabilizzazione, offrendo una tutela contro il precariato.

“La CISL Scuola Romagna è al fianco di ogni lavoratore della scuola, offrendo assistenza legale e consulenza specializzata. Invitiamo tutti i docenti e il personale ATA a verificare la propria posizione. È il momento di trasformare la disparità subita in un diritto finalmente acquisito. Non aspettate, il diritto ha i suoi tempi ma anche le sue scadenze,” conclude Gaudioso.