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Ancisi: “Risanare dal degrado via Venezia. Giunta Barattoni mantenga suo impegno”

“L’inaugurazione del nuovo supermercato Eurospar, avvenuta con successo questo 21 novembre, ha risanato apprezzabilmente l’area ex AMGA, gravemente degradata, posta nel centro storico di Ravenna. Non si può dire altrettanto per via Venezia, su cui si affaccia il suo lato maggiore.

Quest’area, posta tra via Sant’Alberto e appunto via Venezia, all’incrocio con via di Roma, deve il suo nome all’Azienda Municipalizzata Gas e Acqua del Comune, soppressa circa 30 anni fa. L’Officina del Gas sua antenata risaliva al 1863. La storica ciminiera, che si stagliava tra Porta Serrata e le antiche mura della circonvallazione, ha resistito per oltre un secolo e mezzo, prima di essere decapitata quest’anno, avendo però assistito, causa decenni di abbandono, ad uno sfacelo. Cambi di proprietà e progetti di lottizzazione mai decollati hanno consentito di aprire il primo cantiere volto a ristrutturarla solo nel 2021. Sono dunque passati quattro anni, perché prendesse forma, con la veste dell’Eurospar, la prima opera in progetto. Seguiranno appartamenti in un nuovo palazzo da 1.400 metri quadrati.

Sono stati anni durissimi per via Venezia, strada una volta elegante e piacevole, consigliata ai turisti per raggiungere direttamente a piedi la Rocca Brancaleone e il Mausoleo di Teodorico. A causa del cantiere, presto abbandonato a se stesso, l’area ex AMGA diventò presto una foresta incolta, con erbacce alte due metri, acquitrini con rospi, topi e zanzare e migliaia di piccioni che infestavano tutto il quartiere. Sulla strada e sui marciapiedi, anch’essi malridotti, hanno poi infierito anche i lavori finalmente avviati sul serio con un permesso di costruire del 2023. L’ennesima interrogazione del proponente di questo ordine del giorno, datato 13 giugno 2025, chiedeva dunque al sindaco Barattoni che, con la fine dei lavori, fosse risanata la loro disastrata condizione.

L’assessore ai Lavori pubblici, Cameliani, rispondendo in Consiglio comunale l’8 luglio, affermò che la proprietà privata dell’area avrebbe sistemato alla meglio, come in effetti è avvenuto, le carreggiate e i marciapiedi dei tratti di via Sant’Alberto e di via Venezia compresi entro il cantiere dei lavori, ma che, per la restante parte di via Venezia, cioè fino all’intersezione con via Rocca Brancaleone, “l’intervento di manutenzione straordinaria, che comprende anche la bonifica del dissesto da radici, sarà inserito nell’apposito piano degli investimenti dell’Amministrazione comunale che si potrà fare solo a conclusione dell’intervento privato”. Nel piano triennale degli investimenti 2026/2028, da approvare questo 22 dicembre 2025, il nome di via Venezia non figura nemmeno, benché i progetti previsti sulla viabilità siano 114, per un totale di circa 120 milioni di euro.

Ciò premesso,

Il consiglio comunale invita il sindaco e la giunta comunale ad inserire nel piano degli investimenti, non appena possibile, e comunque entro il 2026, la manutenzione straordinaria, compresa la bonifica del dissesto da radici, di via Venezia”.

Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna