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Ravenna. Gruppo di genitori del Liceo Oriani insorge: “Non ci tapperete la bocca”
Siamo un gruppo di genitori del Liceo scientifico Oriani di Ravenna.

Dopo aver seguito la situazione delle ultime settimane che vedono il nostro liceo protagonista di tanti articoli riguardanti la settimana corta, abbiamo deciso di pronunciarci soprattutto dopo aver letto la lettera che due studentesse hanno inviato alla vostra redazione.
Ogni giorno abbiamo assistito silenziosamente ai “botta e risposta” sui giornali di genitori contro preoccupati, genitori pro indignati, dirigenza scolastica che argomentava in maniera molto blanda la sua decisione di rivoluzionare la didattica della scuola(anche perché tante possono essere le motivazioni, ma almeno non ci facessero passare la decisione come un gesto di amore per gli studenti che dal prossimo anno saranno meno stressati), per poi passare ad articoli che illustrano i bellissimi progetti del Liceo…progetti molto interessanti e lodevoli, ma il dubbio che questi ultimi articoli siano stati inseriti astutamente per ridurre l’attenzione della gente sul problema esistente, in un periodo in cui la scelta della scuola superiore è  imminente sia più che lecito!
Alla fine dei conti però il risultato è sempre lo stesso.
La decisione è stata presa, giusto in tempo per gli open day, ancora prima che partisse tutto questo a nostro avviso, calcolato nel minimo dettaglio.
Un iter che ha coinvolto tutti a detta della dirigenza, con qualche piccolo “buco” che forse pensavano rimanesse inosservato, come per esempio il numero dei professori votanti e le loro motivazioni che non è mai stato reso visibile, mentre il lungo questionario per sapere l’opinione dei genitori è stato richiesto con tanto di nome cognome nostro e dei nostri figli.
Hanno chiesto ai ragazzi di votare (e anche la dottoressa Aurea Valentini sull’articolo pubblicato in data 21 novembre su un’altra testata lo ha denominato VOTO e non consultazione) ma il voto che doveva chiudersi in data 19 novembre alle 23,59 alle 00,02 è stato riaperto in accordo con i redattori (di chi si tratta?) per permettere a tutti di votare… Ma una votazione se ha un orario di inizio e un’orario di fine, questi dovrebbero essere rispettati no?
Per giorni hanno parlato di questa maggioranza degli studenti favorevoli (uno scarto di 6 voti).
E se alle 23,59 (orario previsto per la chiusura del voto)avesse vinto il NO alla settimana corta? Qualcuno se l’è chiesto?
Siamo consapevoli del fatto che per l’autonomia scolastica sarebbe stato sufficiente il voto dei docenti, ma dato che è stato chiesto il parere di tutta la popolazione scolastica interessata, non intendiamo restare fermi a guardare.
La Ds sta mettendo in dubbio l’intelligenza di studenti e genitori? Perché sembra più che ovvio che gli interessi siano ben altri e che il benessere degli studenti venga messo in primo piano soltanto a parole.
Noi genitori abbiamo chiesto tramite il sondaggio che la sperimentazione venisse almeno considerata solo per le nuove classi prime in modo che chi intende iscriversi lo faccia con consapevolezza, visto che la scelta che ognuno di noi ha fatto in fase di iscrizione (sia le famiglie che gli studenti) era anche perché l’offerta formativa così com’è ora rispondeva alle nostre esigenze ma soprattutto a quelle dei nostri ragazzi.
I ragazzi vogliono continuare ad avere una vita, una percentuale altissima di loro ha scelto il liceo ben consapevole della mole di studio a cui andava incontro, consapevole di non avere grosse alternative una volta usciti da lì, se non quella di continuare a studiare, ma allo stesso tempo consapevoli che la preparazione che avrebbero ricevuto al termine del loro percorso li avrebbe resi competenti e in grado di affrontare qualunque facoltà.  Chi sceglie un liceo lo fa  CONSAPEVOLMENTE e in maniera molto seria.

Purtroppo capita spesso che la scelta del Liceo sia dettata più dal desiderio dei genitori di vantare un certo “pedigree culturale” per i propri figli  che dalle reali inclinazioni di questi ultimi ,ed è anche per questo che a nostro avviso si sta cercando di abbassare il livello di una scuola che è sempre stata considerata un’eccellenza.
Il messaggio che si vuole far passare è che i ragazzi siano spaventati dal cambiamento, che noi genitori stiamo cercando di rendere le cose più semplici ai nostri figli, ma la verità è che a scuola ci sono i ragazzi e non noi, e proprio loro, di fronte alla possibilità di cambiare e dormire un giorno in più a settimana, continuano a preferire la possibilità di distribuire meglio il lavoro pomeridiano nel corso di tutta la settimana, coltivare i propri interessi, praticare lo sport che risulta FONDAMENTALE per il loro benessere psico-fisico e che ovviamente sarebbero costretti ad abbandonare.
Prendono decisioni per loro e per noi, ma non potranno tapparci la bocca.
Gruppo di genitori del Liceo Scientifico Oriani