Logo
Mingozzi (TCR): “Il ripristino della Firenze-Faenza utile anche per Ravenna”
Lavori sulla tratta Faenza Firenze, foto d'archivio

Con il ripristino dell’ultimo tratto della linea ferroviaria Firenze-Faenza, quello tra Marradi e Crespino del Lamone, si sono conclusi i lavori di rimessa in sesto della ferrovia colpita dai danni del maltempo dello scorso marzo; un plauso all’intenso lavoro di tecnici ed operai delle Ferrovie dello Stato e soprattutto la riconoscenza di quanti si auguravano una riapertura utile a riavvicinare le due province, con il ritorno dal prossimo 19 gennaio ad una piena percorribilità di tutta la linea Faentina. Infatti non si tratta solo di turismo o del Treno di Dante, ragioni più che sufficienti per legare le due città principali e Faenza, ma anche di lavorare per una ragione economica e produttiva che può essere utile all’interscambio delle imprese ed alla stessa attività portuale, come hanno sempre affermato il due presidenti di Toscana ed Emilia-Romagna  Giani e De Pascale all’unisono con il presidente ABI Patuelli. Il vettore ferroviario, conclude Mingozzi, può consentire il collegamento diretto tra Ravenna, Faenza e Firenze attraverso un sistema trasportistico che può favorire, una volta perfezionato in tutti i suoi aspetti a partire dai meccanismi di allerta frane, una buona alleanza ed una competitività utile ad entrambi i territori.

Giannantonio Mingozzi, presidente del Terminal Container del porto di Ravenna