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Ultime settimane per la mostra su Moreni: incontro di approfondimento con Giovanni Barberini, visite guidate e catalogo

Sono gli ultimi giorni per visitare la mostra “Mattia Moreni. Dalla formazione a L’ultimo sussulto prima della grande mutazione – Dagli esordi ai cartelli”, curata da Davide Caroli e Claudio Spadoni, allestita presso l’ex convento di San Francesco a Bagnacavallo, aperta fino all’11 gennaio.

In occasione dell’evento, sabato 10 gennaio alle 16, nella Sala Oriani, si svolgerà un incontro con Giovanni Barberini, studioso di filosofia e dell’opera di Mattia Moreni, che presenterà il Monologo n. 1, testo realizzato dall’artista tra il 1975 e il 1979.

L’incontro, intitolato “Comunicazione n. 1. Una buona condizione per capire è quella di non avere niente da difendere. 50 anni dall’Ignoranza fluida”, offrirà una lettura di Moreni sotto una prospettiva meno conosciuta, evidenziando il suo ruolo di pensatore e visionario oltre che di artista.

Nel suo ritiro delle Calbane Vecchie, la casa immersa tra i calanchi di Brisighella dove decise di abitare dal 1966, abbandonando Parigi per poter riflettere ed esprimersi più liberamente ed estraniarsi dalle dinamiche del mondo dell’arte nel quale si sentiva costretto, Moreni iniziò a scrivere testi che, parallelamente al percorso pittorico, raccontano l’evoluzione dell’umanità e ipotizzano scenari futuri possibili, in parte oggi già concretizzati.
In queste ultime settimane di apertura saranno realizzate anche quattro visite guidate condotte dagli operatori di LabArt – Scuola d’arte e artigianato, in programma venerdì 26 dicembre, sabato 3 gennaio, martedì 6 gennaio domenica 11 gennaio, sempre alle 16.
Ogni visita ha una durata di circa un’ora; è necessaria la prenotazione entro 48 ore prima della data prescelta e le visite sono confermate al raggiungimento di un minimo di dieci partecipanti. Il costo di partecipazione è di 5 euro, mentre l’ingresso alla mostra è gratuito.
Presso il bookshop è inoltre acquistabile il catalogo relativo alla mostra di Bagnacavallo e al più ampio progetto regionale dedicato a Mattia Moreni, che proseguirà fino amaggio 2026 con nuove sezioni in altre sedi museali dell’Emilia-Romagna. Pubblicato da Dario Cimorelli Editore, il volume ripercorre l’intera parabola creativa dell’artista e, attraverso saggi critici e un ricco apparato iconografico, mette in luce la potenza emotiva e anticipatrice della sua opera, capace di esplorare con lucidità, e spesso con ferocia poetica, i rischi di una mutazione collettiva, genetica e mentale.
La mostra è promossa dal Comune e dall’associazione Mattia, in collaborazione con il Museo Civico delle Cappuccine.
La mostra è aperta martedì e mercoledì dalle 14.30 alle 18, giovedì dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18, venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19. Venerdì 26 dicembre e martedì 6 gennaio l’orario di apertura è dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19. La mostra resterà chiusa giovedì 25 e lunedì 29 dicembre, giovedì 1 e lunedì 5 gennaio.
Per informazioni e prenotazioni: 0545 280911.