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Maltempo di Natale. Tutta la provincia di Ravenna fuori pericolo, dopo una notte di apprensione, soprattutto nel lughese

Dopo una notte di paura e attesa per il passaggio delle piene, si può dire che il pericolo sia stato scampato e l’allarme per possibili esondazioni o, peggio, lesioni arginali, sia finalmente rientrato.

Come registrato fin da ieri, gli attenzionati speciali sono stati in particolare i fiumi Senio, Santerno e Lamone, che hanno visto il passaggio dei colmi di piena durante la notte tra Natale e Santo Stefano, con livelli in alcuni casi ben sopra a soglia 3, di massimo allarme. Sfiorata soglia rossa anche per il Montone, che sul territorio di Forlì, nei pressi di via Lughese, ha prodotto alcuni allagamenti per il malfunzionamento di una valvola clapè.

Nella notte si sono esaurite anche le precipitazioni, che fortunatamente non si sono abbattute in modo copioso, ma debole e intermittente, evitando di innalzare ulteriormente i colmi di piena già più che abbondanti.

Tutto il sistema di Protezione civile è rimasto attivo, in pianura come in collina, dove a causa di alcuni movimenti franosi alcune strade sono state chiuse. Come a Brisighella), dove alcune famiglie sono isolate, seppur non in pericolo, e a Casola Valsenio, dove è stata registrata una precipitazione che ha superato i 200 millimetri di pioggia in poche ore.

Questa la situazione, Comune per Comune, nei territori più attenzionati:

RAVENNA

La piena del Lamone è passata da Pieve Cesato attorno a mezzanotte e ha raggiunto Mezzano attorno verso le 2.30, mantenendosi sopra soglia 3 fin quasi alle 7 di questa mattina. Poco prima delle 3 è cominciata un’inversione di tendenza dei livelli idrometrici, che lentamente hanno cominciato a calare. Attualmente il livello del fiume permane in soglia arancione, ma in progressivo calo e non si prevedono ulteriori incrementi da monte. Nella giornata di oggi non sono previste precipitazioni significative sul territorio regionale.

BASSA ROMAGNA

Nel Comune di Lugo c’è stata molta apprensione per il passaggio della piena del fiume Santerno a San Bernardino e San Potito e di quella del Senio. Fin dal tardo pomeriggio di ieri erano state attivate evacuazioni per le case a 300 metri dal Senio a Lugo e San Potito, con l’ordine di portarsi ai piani alti per i residenti entro 1 kilometro. Fortunatamente, le misure di prevenzione sono rimaste tali, non si sono prodotte tracimazioni o infiltrazioni arginali e questa mattina, attorno alle 8 tutte le ordinanze restrittive sono state ritirate, consentendo il ritorno dei cittadini in sicurezza nelle loro case. Permane l’obbligo di non avvicinarsi agli argini dei fiumi, ancora troppo pericolosi e scivolosi.

La piena del Senio è transitata da Fusignano attorno alle 2 di questa notte, mantenendosi di pochi centimetri al di sopra della soglia rossa posta a 12 metri, per poi cominciare lentamente a discendere. Al momento, il livello idrometrico è attestato a 10.93 metri, in rapida discesa, verso la soglia arancione. Nella notte, per consentire un più agevole deflusso delle acque, sono stati portati avanti anche lavori di rimozione ramaglie nell’area del ponte ferroviario. Attorno alle 8 di questa mattina, il sindaco Federico Settembrini si è dichiarato pronto a ritirare le ordinanze di evacuazione emesse precedentemente a scopo precauzionale, visto il passato allarme.

Lo stesso vale per Cotignola: anche qui in mattinata i cittadini potranno tornare nelle loro case e il pericolo è scampato. Il Senio, che a mezzanotte, durante il passaggio della piena più importante, si è attestato quasi ad un metro sopra soglia rossa, è in rapido rientro verso livelli idrometrici più contenuti: attualmente si trova ad un passo dal raggiungimento della soglia arancione, in rapida discesa.

La piena del Senio ha transitato per Alfonsine attorno alle 3 di questa mattina, mantenendosi comunque sotto soglia 3. Attualmente, il livello idrometrico del fiume si attesta attorno agli 11.19 metri, in continua discesa verso soglia arancione. Anche qui erano in vigore misure precauzionali di evacuazione, che si presume verranno ritirate nelle prossime ore.

FAENTINO

Qui la paura è passata prima che altrove: i livelli del Senio e del Marzeno, che avevano messo in allarme i sindaci di Faenza, ma soprattutto di Castel Bolognese, hanno cominciato a calare fin da prima della mezzanotte.

“Il sensore di Casola Valsenio è in soglia verde – avvertiva il sindaco Luca Della Godenza fin dalle 23 di ieri -. Il sensore di Tebano è in calo al di sotto della soglia arancione con livello 4.41 m. Al Ponte del Castello il livello è in calo al di sotto della soglia rossa con livello 5.19 m. Non essendo previste precipitazioni nelle prossime ore possiamo tirare un sospiro di sollievo augurandoci che il fiume anche nei Comuni a valle non dia problemi”.

A Faenza, dove spaventavano i livelli di piena del Torrente Marzeno, il pericolo è rientrato attorno alle 20 di ieri sera, lasciando passare una notte di Natale, tutto sommato serena agli abitanti della città manfreda. Non è stata necessaria alcuna evacuazione: solo nel caso di pochi nuclei abitativi è stato richiesto lo spostamento precauzionale ai piani alti, ma tutto è in breve rientrato. Nessuna strada è stata chiusa, tranne un breve tratto di via Canovetta.

“Voglio sottolineare un elemento di particolare importanza – scriveva il sindaco nella serata di ieri -: le idrovore hanno funzionato perfettamente. Al superamento della soglia arancione, con la chiusura dei clapet, tutti gli impianti sono entrati in funzione correttamente, rispondendo in modo efficace. Questo rappresenta per noi un dato positivo e un segnale importante sulla tenuta del sistema”.