Lugo. Sindaca Zannoni dopo le minacce: “Serve rispetto nel dibattito civile”
28 dicembre 2025 | 09:38
La sindaca di Lugo Elena Zannoni ha ricevuto minacce sui social network durante l’emergenza maltempo legata alla piena del fiume Senio tra il 24 e il 25 dicembre 2025. Alcuni commenti, dai toni intimidatori e violenti, facevano riferimento anche alla necessità di una scorta, superando i limiti del confronto civile. La stessa Zannoni ha reso pubblici i messaggi, annunciando l’intenzione di presentare denuncia. L’episodio ha suscitato condanna e solidarietà trasversale da parte di forze politiche e realtà del territorio che hanno stigmatizzato le minacce rivolte a un’amministratrice impegnata nella gestione dell’emergenza.
Nella mattina di domenica 28 dicembre Zannoni ha rilasciato un post su facebook per riflettere su quanto accaduto e invitare, giustamente, le persone a riflettere prima di scrivere sui social network:
“Non ho parlato finora nel mio profilo istituzionale della questione delle “minacce” ricevute perché non volevo assolutamente enfatizzare la cosa.
Purtroppo queste vicende sono più “notiziabili” di altre e quindi ha raggiunto un po’ tutte le testate, perciò chiarisco un po’ di cose:
1) non ho alcuna preoccupazione che queste minacce si tramutino in reale pericolo per la mia incolumità. Penso solo che le persone debbano capire quale è il limite a cui si può arrivare nel dibattito civile.
2) la mia preoccupazione, riguarda soprattutto il fatto che determinate frasi arrivino alle orecchie (agli occhi no, sono troppo piccoli per accedere ai social network come giustamente i più puntigliosi hanno fatto notare) di chi si può preoccupare.
3) scrivere “se mi allago non ti basta neanche la scorta” non è critica o dibattito, è minaccia. Naturalmente non ho la scorta, spero non serva specificarlo.
4) qualcuno di loro ha capito e si è scusato. Qualcuno mi ha detto di aver messo il like per errore. Credo nella loro buona fede e non li includerò nella denuncia. So che su questo le mie amiche dissentiranno, ma di natura credo nella buona fede delle persone.
5) scrivere “condanno le minacce, però ..” non va bene. Ve lo dico esulando dal mio caso. O le condanni o le giustifichi, i piedi in tutte le staffe non si possono tenere. Poi se volete parliamo dei fiumi, delle casse di colmata, delle evacuazioni, delle allerte, delle competenze dei vari enti. Però condanni o non condanni.
Un velo pietoso su chi ha parlato di vittimismo, non mi pare di averlo mai fatto.”


