Logo
Taglio dell’argine Faenza-Castel Bolognese, Fratelli d’Italia: “Opere pubbliche inefficaci, territorio a rischio”
Alberto Ferrero, Consigliere Regionale Fratelli d’Italia e Riccardo Vicari, Consigliere Provinciale Fratelli d’Italia sono intervenuti sulla questione che, in questi giorni, sta tenendo banco nel faentino in virtù del taglio dell’argine tra Faenza e Castel Bolognese causa maltempo natalizio. I consiglieri di Fratelli d’Italia dichiarano: “Abbiamo assistito a una gestione confusa e poco trasparente del taglio dell’argine tra Faenza e Castel Bolognese, nei pressi dell’azienda Cavassi. Un intervento presentato dal Sindaco di Castel Bolognese, Luca Della Godenza, come necessario per rimuovere un’opera “abusiva”. Ma la realtà è un’altra: non c’è alcun abuso, e questo va detto con chiarezza”.
Secondo i consiglieri, il punto centrale è un altro: “Se si è arrivati al taglio dell’argine è perché le casse di espansione di Cuffiano non sono funzionanti. E se non sono funzionanti, è perché dal 2023 non è stato fatto nulla per renderle operative. È inutile cercare scorciatoie narrative: quando le opere pubbliche non funzionano, il territorio paga il prezzo delle omissioni.”I consiglieri sottolineano come l’intervento sia il risultato di una gestione emergenziale che poteva essere evitata: “Le casse di Cuffiano, se collegate e attive, avrebbero svolto il loro ruolo. Invece ci troviamo davanti a un progetto che si sta rivelando sbagliato, non adeguato e non rispondente alle reali esigenze idrauliche della vallata del Senio.”Per questo, Fratelli d’Italia annuncia iniziative istituzionali: “Ci attiveremo immediatamente in Regione e in Provincia per chiedere un aggiornamento del progetto, così da renderlo nel più breve tempo possibile fruibile ed efficiente. Il territorio non può essere lasciato in balia di decisioni improvvisate né di dichiarazioni che spostano l’attenzione dai veri problemi”.I consiglieri concludono con un appello alla responsabilità:
“La sicurezza idraulica non si tutela con accuse infondate ai privati, ma con opere pubbliche funzionanti, programmazione e trasparenza. I cittadini meritano chiarezza, non scaricabarile.”