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Zona stadio, il Questore Patruno chiarisce sulle chiusure: “Sicurezza prima di tutto” durante le partite del Ravenna FC

Le misure di sicurezza e le cosiddette “chiusure” nella zona dello stadio Benelli, in occasione delle partite casalinghe del Ravenna FC, sono state uno dei temi dell’incontro di fine anno tra il Questore di Ravenna,Gianpaolo Patruno, e la stampa. Un tema che, dall’inizio del campionato di Serie C, ha sollevato polemiche tra alcuni residenti dell’area, e sul quale il Questore ha voluto fare chiarezza.

“La priorità è la sicurezza, sia dei residenti che dei tifosi”, ha spiegato il Questore, sottolineando come la gestione delle partite sia stata finora affrontata «con saggezza» dai dirigenti della Questura, seguendo le indicazioni del GOS – Gruppo Operativo Sicurezza, applicate normalmente per gli incontri dei campionati di Serie C, B e A.

Il Questore ha poi richiamato i numeri della stagione in corso: “In tutte le partite giocate in casa dal Ravenna, seguite quest’anno da migliaia di tifosi giallorossi, con lo stadio quasi sempre vicino al sold out – circa 4.000 spettatori a gara, senza contare le tifoserie ospiti – non si sono registrati problemi di ordine pubblico. Dal mio punto di vista è un segnale molto positivo». Un risultato che, ha aggiunto, è frutto anche della collaborazione con la società sportiva, con l’obiettivo di “evitare il più possibile l’adozione di Daspo e garantire a tutti partite che siano momenti di gioia condivisa”.

Anticipando le domande dei giornalisti, il Questore ha affrontato direttamente il tema delle limitazioni alla circolazione nelle aree attorno allo stadio. “Le misure di sicurezza del perimetro del Benelli – ovvero le zone inibite al transito – sono legate al livello di rischio delle singole partite, che può variare da 1 a 3. Incontri come quelli con Ascoli, San Benedetto o Pesaro sono considerati ad alto rischio e richiedono criteri di sicurezza più stringenti”.

“In ogni caso – ha precisato Patruno le limitazioni non riguardano normalmente i residenti né i mezzi di soccorso, che possono transitare nella cosiddetta “zona rossa”. Fanno eccezione solo alcuni momenti specifici: nella fase di afflusso e deflusso dei tifosi ospiti il transito non è consentito a nessuno, neppure ai residenti, fatta salva la possibilità di intervento dei mezzi di soccorso in caso di grave urgenza”.

Il Questore ha chiarito anche la durata di queste restrizioni: “Quando sono in arrivo i pullman dei tifosi ospiti, scortati dal casello allo stadio, per circa dieci minuti non può transitare nessuno. È una misura necessaria: se dovessero verificarsi problemi di sicurezza, dobbiamo avere la certezza che non siano presenti altre persone”.

Infine, ha ricordato che le partite casalinghe si disputano una volta ogni due settimane e che le limitazioni interessano fasce orarie ben definite. “Alla base delle scelte fatte, condivise con il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza, c’è sempre la tutela dei residenti e dei tifosi. Il mio obiettivo è portare a termine il campionato con zero problemi: finora non ci sono state criticità sotto il profilo della sicurezza e anche i Daspo sono stati adottati in modo mirato, solo in casi specifici, evitando provvedimenti di gruppo”.