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Forlì atteso al Benelli, mister Marchionni: “Serve ripartire, il derby arriva nel momento giusto”

Per il Ravenna FC un momento non semplice tra assenze per infortuni e risultati che non rispecchiano appieno le prestazioni mostrate sino ad ora dalla squadra giallorossa. La sconfitta in Coppa Italia e il match perso contro Campobasso nello scorso turno di campionato hanno complicato il cammino della squadra allenata da mister Marchionni. Nella conferenza stampa tenutasi oggi, venerdì 9 gennaio allo stadio Benelli in previsione del derby di domani contro Forlì, l’allenatore del Ravenna FC ha lanciato un segnale: “Momento difficile, ma abbiamo anche la consapevolezza di avere una squadra con valori importanti e la determinazione per tornare subito sul proprio cammino”.

Il tecnico ha fatto innanzitutto il punto sulla situazione dell’infermeria: “Al momento sono fuori Okaka, Zagre e Motti. Matteo e Abdel stanno proseguendo il loro percorso, ma Matteo non riesce ancora ad allenarsi come dovrebbe. Viene in panchina, ha giocato dieci minuti, ma è un peccato non poterlo utilizzare al meglio. Per Stefano stiamo aspettando il rientro”.

Un quadro che impone una riflessione più ampia sul momento della squadra, ma Marchionni alle domande dei giornalisti ha risposto: “È un momento un po’ così, inutile negarlo, ma dobbiamo pensare al collettivo. La squadra viene prima di tutto”.

Sul valore del derby, l’allenatore invita a guardare oltre l’aspetto emotivo: “Il derby è importante, soprattutto per i tifosi e per la città, ma credo che il punto centrale sia un altro: veniamo da due sconfitte e abbiamo bisogno di ripartire. Dobbiamo tornare a curare tutti quei particolari che in passato ci hanno permesso di portare le partite dalla nostra parte”.

La sfida non sarà semplice, anche per il valore dell’avversario: “Affrontiamo una squadra che gioca bene, allenata benissimo, con giocatori che il loro allenatore riesce a valorizzare al massimo” -dichiara Marchionni- Sarà una partita difficile, ma il Ravenna deve scendere in campo con la massima determinazione”.

Dal punto di vista tattico, il mister non si aspetta grandi sorprese per la partita contro il Forlì: “Sia noi che loro giochiamo sempre allo stesso modo. Mi auguro una partita aperta e bella da vedere, ma soprattutto che sia dalla nostra parte. Dobbiamo avere la forza mentale di cercare la vittoria”.

Nonostante la penuria di attaccanti, il mister sottolinea l’importanza delle alternative sugli esterni e dell’atteggiamento: “Alla fine conta che chi gioca dia il massimo e si faccia trovare pronto. L’abbondanza o la mancanza di giocatori deve essere compensata dal lavoro di squadra”.

Sugli ingressi dalla panchina del recente acquisto Nicolas Viola l’allenatore spiega: “Dopo tanto tempo fuori è normale che serva un po’ di pazienza. Sta crescendo e sappiamo che tipo di giocatore è, ma ha bisogno di essere supportato dall’intensità della squadra. Se il collettivo gira, anche lui può rendere al meglio. E’ un giocatore che sia che parta dall’inizio del match, sia che parta dalla panchina ha dimostrato nella carriera di saper essere determinante”.

Sul mercato, il tecnico si dice tranquillo: “Sono molto sereno. Ho un ottimo rapporto con il direttore Mandorlini e con Olivieri. La società sta lavorando con entusiasmo per trovare soluzioni che possano aiutarci, sapendo che abbiamo tre attaccanti fuori. Quando siamo al completo abbiamo dimostrato di avere tante opzioni offensive”.

Resta l’amarezza per la gara di Campobasso a Marchionni e alla sua squadra: “È un peccato aver fatto quel tipo di partita, anche se le occasioni le abbiamo avute. Se non le sfrutti, poi le partite prendono una certa direzione. Dobbiamo dare di più: creando più occasioni, aumentano anche le possibilità di fare gol”.

Infine, una riflessione su Tenkorang e sul calo realizzativo del centrocampista: “Ha segnato tanto nelle prime giornate ed è normale che ora il giudizio possa essere diverso su di lui. Resta un giocatore importante, fa bene entrambe le fasi e attacca l’area con continuità. Deve stare sereno e continuare a lavorare: se ha fatto sei gol nelle prime 7-8 giornate, può tornare a farli. A noi servono i suoi gol per proseguire il percorso iniziato”.

Un messaggio chiaro dal mister del Ravenna FC, dunque: difficoltà sì, ma anche fiducia, lavoro e voglia di ripartire.