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“Giù le mani dal Venezuela”: sabato 10 gennaio a Ravenna una nuova mobilitazione

Sabato 10 gennaio alle 15 a Ravenna è in programma una nuova manifestazione a sostegno del diritto internazionale, intitolata “Giù le mani dal Venezuela”. Il corteo partirà da Porta Adriana (piazzetta Gandhi), all’estremo di via Cavour lato via Maggiore. L’iniziativa è promossa da Ravenna in Comune e da numerose organizzazioni collettive che erano già scese in piazza il 5 gennaio in Piazza del Popolo.

Gli organizzatori spiegano che la mobilitazione nasce dalla necessità di reagire a quella che definiscono “la messa in discussione dei principi fondamentali su cui dovrebbero fondarsi i rapporti tra i popoli”, ma anche a “una generale disinformazione diffusa in Italia e in Occidente”.

Secondo i promotori, “il governo italiano dichiara unilateralmente e falsamente la legittimità dell’intervento criminale degli Stati Uniti d’America”, mentre “negli Stati Uniti vengono indagati i rapporti intrattenuti dal presidente Trump con le grandi compagnie petrolifere prima e dopo il 2 gennaio scorso”. Nella loro ricostruzione, questi elementi dimostrerebbero come “la politica internazionale venga piegata a interessi economici e di potenza, in aperta violazione del diritto internazionale”.

Nel mirino degli organizzatori finiscono anche i media. “La BBC – sostengono – ha vietato ai suoi giornalisti l’uso del termine ‘rapimento’ riferito al rapimento di Nicolás Maduro e di Cilia Flores”, mentre “una parte della stampa italiana e locale dà pessima prova, irridendo la resistenza democratica e distribuendo fake news come fossero patatine”. Tra gli esempi citati, frasi come “forse erano più numerose le sigle aderenti delle persone effettivamente scese in piazza” o affermazioni secondo cui “per la popolazione sarà forse meglio ora, senza Maduro e il suo clan”.

Gli organizzatori criticano anche il ruolo delle istituzioni europee, affermando che “la rappresentante per gli affari esteri e della sicurezza della UE attribuisce o nega legittimità ai capi di Stato stranieri come se fosse una prerogativa personale”. Viene inoltre denunciato il silenzio su alcune conseguenze dell’intervento statunitense: “Nessuna notizia viene data delle oltre cento persone assassinate durante il rapimento del presidente del Venezuela, di cui 32 di nazionalità cubana, né di ciò che la rivoluzione bolivariana ha significato per le masse diseredate venezuelane”.

Ravenna in Comune invita quindi “tutte e tutti a partecipare all’iniziativa di sabato prossimo e a unirsi al corteo”, sottolineando che la manifestazione fa parte di una serie di mobilitazioni a livello nazionale promosse da Cambiare Rotta, CAU, OSA, Potere al Popolo, Rete dei Comunisti e USB.

L’obiettivo dichiarato è quello di “difendere il diritto internazionale, contrastare la disinformazione e riaffermare il principio di autodeterminazione dei popoli”, ribadendo lo slogan che accompagnerà il corteo: “Giù le mani dal Venezuela”.