Ravenna, 3 milioni di euro per l’energia rinnovabile negli uffici comunali di via Berlinguer e del polo scolastico Lama Sud
Il progetto punta a raggiungere la quasi totale indipendenza energetica nei mesi estivi.
Riduzione dei consumi energetici, taglio delle emissioni e maggiore autosufficienza grazie alle rinnovabili: sono questi gli obiettivi del progetto di fattibilità tecnico-economica-esecutivo approvato dalla Giunta comunale di Ravenna per la centrale di teleriscaldamento e teleraffrescamento di via Fontana, a servizio del cosiddetto Polo Lama Sud.
L’intervento riguarda il complesso di edifici pubblici che comprende gli uffici comunali di viale Berlinguer ai civici 30, 58 e 68, il nido e la scuola dell’infanzia “Polo per l’infanzia Lama Sud” e la nuova sede di Arpae. Il costo complessivo dell’operazione è pari a 3 milioni di euro: 600mila a carico del Comune, mentre la quota restante sarà finanziata attraverso il programma regionale Pr-Fesr nell’ambito delle Atuss – Agende trasformative urbane per lo sviluppo sostenibile.
Il progetto prevede innanzitutto l’efficientamento della centrale di teleriscaldamento e teleraffrescamento, con l’obiettivo di ridurre i costi di esercizio e di gestione, diminuire il consumo di energia elettrica e termica da fonti fossili e abbattere le emissioni di anidride carbonica. Accanto a questo intervento, è prevista anche l’installazione di pensiline fotovoltaiche a copertura del parcheggio pubblico di via Luigi Fontana, con moduli ad alta efficienza e l’adeguamento dell’illuminazione pubblica per evitare ombreggiamenti e massimizzare la produzione di energia.
“L’intervento – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Cameliani – si inserisce in un’area densamente abitata e dotata di numerosi servizi. Qui hanno sede gli uffici della Circoscrizione Ravenna Sud, altri servizi comunali aperti al pubblico come l’anagrafe e un importante polo scolastico che sarà oggetto di ampliamento. L’obiettivo è caratterizzare questo comparto come un progetto pilota di eco-quartiere ed è per questo che il Comune ha candidato l’intervento al bando regionale Atuss”.
Secondo l’assessore, “grazie all’utilizzo sinergico di fonti rinnovabili e di tecnologie innovative ad alto rendimento a servizio della centrale, sarà possibile ottenere una significativa riduzione delle emissioni inquinanti e un rilevante risparmio energetico”.
Le pensiline fotovoltaiche consentiranno in particolare la completa decarbonizzazione del sistema di produzione dell’acqua refrigerata per la climatizzazione estiva e una riduzione parziale dell’uso di fonti fossili per quella invernale. Il progetto punta inoltre a raggiungere una quasi totale indipendenza energetica nei mesi estivi, a ridurre i consumi elettrici complessivi e a migliorare la fruibilità del parcheggio pubblico, che beneficerà dell’ombreggiamento garantito dalle nuove strutture


