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Alfonsine. Bilancio 2026-2028, sindaco Graziani: “Investimenti record e servizi al centro”

Un bilancio caratterizzato da solidità finanziaria, un forte impegno sugli investimenti e una costante attenzione ai servizi per la cittadinanza. È questa la sintesi del bilancio di previsione 2026-2028 del Comune di Alfonsine, approvato nel mese di dicembre e presentato dal sindaco Riccardo Graziani nel corso di vari incontri di approfondimento con Consulte territoriali, organizzazioni sindacali e associazioni di categoria.

Limitando lo sguardo al 2026, il documento contabile prevede risorse complessive pari a 23,2 milioni di euro, con un equilibrio tra entrate e spese. A colpire è in particolare la quota destinata agli investimenti, che raggiunge i 7,3 milioni di euro, una delle più elevate registrate negli ultimi anni. Un dato che, come evidenziato dal primo cittadino, deriva dalla capacità progettuale maturata nel tempo dal Comune e dall’Unione della Bassa Romagna, elemento che ha consentito di intercettare finanziamenti attraverso bandi regionali, nazionali ed europei.

Tra le opere di maggiore rilievo già finanziate o prossime all’avvio figura la nuova scuola per l’infanzia Bruco-Samaritani, sostenuta da risorse Next Generation EU – PNRR per un importo di 4,6 milioni di euro. A questo intervento si aggiungono diversi contributi regionali: circa 750 mila euro per il recupero del Mercato Coperto, quasi 2 milioni di euro per il miglioramento sismico del palazzo comunale, 200 mila euro per il rifacimento del tratto di corso Matteotti affacciato su piazza Gramsci e circa un milione di euro per la riqualificazione di piazza della Resistenza, destinata a diventare uno spazio più verde e permeabile, mantenendo inalterate le funzioni esistenti.

Il sindaco ha inoltre precisato che tali finanziamenti non arrivano in modo automatico, ma sono il risultato di percorsi competitivi legati alla partecipazione ai bandi, che spesso prevedono anche una quota di cofinanziamento comunale. “Vincere un bando – ha spiegato – richiede progettazione, competenze e risorse umane dedicate: non si tratta di regalie, ma di risultati guadagnati”.

Parallelamente agli investimenti, rimane centrale la questione della spesa corrente, che negli ultimi anni ha subito forti pressioni a causa dell’aumento dei costi energetici, dell’inflazione e dei rinnovi contrattuali, senza corrispondenti interventi compensativi da parte dello Stato. Nel bilancio dell’Unione della Bassa Romagna, le spese destinate ai servizi educativi e sociali incidono ormai per circa il 61% del totale effettivo: una quota in crescita costante, che riflette da un lato la priorità attribuita al welfare e dall’altro lo sforzo degli enti locali nel limitare l’impatto economico sulle famiglie.

Per quanto riguarda gli interventi già portati a termine, nel corso del 2025 si sono conclusi, tra gli altri, i lavori di ristrutturazione degli alloggi di edilizia popolare di via Tranvia e il recupero dell’edificio dell’ex ufficio di collocamento, oggi destinato a nuovi spazi per la Casa dei due Luigi e per il centro socio-occupazionale “L’Inchiostro”. Continua inoltre l’attenzione alla mobilità sostenibile, con la realizzazione di nuovi tratti ciclopedonali, come il collegamento verso Fiumazzo completato in collaborazione con la Provincia di Ravenna.

Rivolgendo lo sguardo ai prossimi anni, uno dei temi maggiormente discussi riguarda la nuova scuola dell’infanzia. Graziani ha ribadito che il bando PNRR prevedeva la demolizione e ricostruzione dell’edificio esistente, imponendo la realizzazione di una struttura moderna, sviluppata su un unico livello e conforme ai più avanzati standard pedagogici, energetici e ambientali. L’ipotesi di collocare la scuola in altre aree è stata analizzata, ma non ha trovato applicazione a causa dei vincoli normativi relativi alle superfici minime e agli spazi esterni.

Nel frattempo proseguono i lavori al Mercato Coperto: una porzione dell’edificio ospiterà la nuova farmacia comunale, mentre la restante parte accoglierà temporaneamente uffici comunali durante gli interventi di miglioramento sismico del municipio, per poi essere destinata, in seguito, ad attività sociali e associative.

Tra i cantieri programmati per il 2026 rientrano la profonda riqualificazione di piazza della Resistenza, finanziata attraverso il programma Atuss, e l’intervento su corso Matteotti in prossimità di piazza Gramsci, con opere mirate alla sicurezza dell’utenza più vulnerabile e alla valorizzazione della vocazione commerciale dell’area. È inoltre previsto il rafforzamento del sistema di videosorveglianza, con l’installazione di otto nuove telecamere e l’attivazione di un ulteriore varco di controllo.

Un’attenzione particolare è rivolta anche alle frazioni. A Filo si intende candidare la Casa del Popolo a un bando del Gal Delta Duemila per sviluppare attività sociali e realizzare un nuovo ambulatorio medico; a Longastrino sono invece in programma interventi mirati su viabilità e decoro urbano. Sul fronte delle strade, il Comune ha presentato la candidatura di viale Fratelli Cervi a un finanziamento da circa un milione di euro, mentre restano contenute le risorse disponibili per la manutenzione ordinaria, in un territorio comunale che supera i cento chilometri quadrati.

“Il bilancio di un Comune è uno strumento complesso – ha concluso il sindaco – e il confronto, anche acceso, fa parte della dialettica democratica. L’obiettivo resta quello di mantenere e potenziare i servizi alla cittadinanza e di continuare a investire per lo sviluppo del territorio, nella consapevolezza delle risorse disponibili”.