Bilancio e farmacia comunale, Alì (DC) attacca la Giunta: “Spese senza certezze e scelte lontane dai bisogni reali”
La Consigliera Comunale Daniela Alì (Democrazia Cristiana – Alfonsine), in merito all’intervento diffuso nelle ultime ore dal Sindaco Riccardo Graziani è intervenuta per precisare e confutare alcune affermazioni che, a suo dire, non rispecchiano la reale situazione dei fatti: “Ritengo doveroso, per correttezza istituzionale e rispetto verso i cittadini di Alfonsine, effettuare diverse precisazioni. In primo luogo, per quanto riguarda l’approvazione del bilancio di previsione, è bene ricordare che lo stesso è stato approvato in data 23 dicembre esclusivamente grazie ai voti favorevoli della maggioranza consiliare. Tutti i gruppi di minoranza hanno espresso voto contrario. È un dato politico e matematico incontestabile: il bilancio è passato non per una sua condivisione ampia, ma per la sola forza numerica della maggioranza”.
Alì ha proseguito così il suo intervento: “Prendiamo atto, inoltre, della capacità del Comune di Alfonsine di partecipare con continuità ai bandi promossi da diversi Enti sovraordinati. Tuttavia, non possiamo esimerci dal rilevare come non tutti i progetti per cui l’Amministrazione si candida risultino realmente orientati al benessere concreto della comunità. Sempre più spesso, anche secondo quanto segnalato dai cittadini, tali iniziative appaiono maggiormente funzionali alla visibilità dell’Amministrazione stessa piuttosto che alla risoluzione di bisogni reali. È bene ricordare che i bandi non coprono mai il 100% delle spese e che la parte restante grava interamente sul bilancio comunale, quindi sulle tasche dei contribuenti. Progetti evitabili hanno generato spese evitabili”.
Le situazioni che allarmano maggiormente Alì: “Particolarmente grave e preoccupante è la situazione legata al trasferimento della farmacia comunale presso il Mercato Coperto, tema sul quale da anni il Comune continua a fornire ai cittadini rassicurazioni che, allo stato attuale, non trovano alcuna certezza giuridica o amministrativa. Il contratto di affitto della farmacia comunale scade il 31 dicembre 2026 e, ad oggi, esiste soltanto una bozza di intenti tra Ravenna Farmacie e il Comune di Alfonsine. Tale documento non contiene né una data di inizio né una data di scadenza, né clausole fondamentali richieste dalla farmacia.
Le uniche condizioni ad oggi definite sono il mantenimento dell’attuale canone di locazione, giustificato dal fatto che i locali verrebbero consegnati allo stato grezzo, e l’ultimazione dei lavori entro la fine del 2025, termine che non è stato rispettato. Lo stesso Assessore Laudini ha ammesso in Consiglio Comunale la necessità di varianti in corso d’opera, con uno slittamento dei lavori ad aprile e un aumento dei costi di circa 200.000 euro di risorse pubbliche, spese per adeguamenti richiesti dalla farmacia, come l’installazione di un montacarichi più performante e la realizzazione di un magazzino meccanizzato”.
A fronte di tutto ciò, stando a quanto dichiarato dalla consigliera Alì, Ravenna Farmacie è ancora in attesa della Convenzione necessaria per regolamentare interventi su opera pubblica. “La Presidente di Ravenna Farmacie ha già chiarito che tale Convenzione dovrà prevedere una clausola di salvaguardia che obblighi il Comune a restituire integralmente le somme investite qualora l’affidamento non venisse confermato” -precisa Alì- “Inoltre, poiché Ravenna Farmacie dovrebbe sostenere a proprie spese il completamento dei locali, ha richiesto una riduzione dei canoni e una durata contrattuale almeno venticinquennale, indispensabile per l’ammortamento degli investimenti”.
Nella nota stampa diffusa dalla DC si legge inoltre: “Ad oggi, il Comune non ha ancora avviato un confronto conclusivo con Ravenna Farmacie. Anche qualora venisse confermato l’affidamento in house, seguiranno ulteriori passaggi obbligatori, tra cui la pubblicazione su ANAC e le eventuali osservazioni dell’AGCM, con conseguente ulteriore allungamento dei tempi.
Ci chiediamo dunque: dov’è la certezza, più volte dichiarata dall’Amministrazione, che la farmacia comunale si trasferirà al Mercato Coperto? La realtà è che tale trasferimento potrà avvenire solo se il Comune accetterà le condizioni poste da Ravenna Farmacie. E allora la domanda politica è inevitabile: come si possono spendere circa 200.000 euro di denaro pubblico senza una Convenzione firmata e condivisa da entrambe le parti?
Infine, sul tema di Viale della Repubblica, non possiamo non esprimere forte preoccupazione. Si tratta di un viale caratterizzato da evidenti barriere architettoniche, marciapiedi impraticabili e cittadini costretti a camminare sulla carreggiata. Sentire un Consigliere di maggioranza dichiarare pubblicamente di non essere in grado di progettare la riqualificazione di uno degli assi centrali della città e chiedere all’opposizione di fornire un progetto è un fatto politicamente grave. Dimostra come l’attuale Amministrazione presenti criticità ben più profonde di quanto si potesse immaginare, anche sul piano tecnico e progettuale”.
Alì chiosa il proprio intervento affermando: “Noi non siamo oggi alla guida del Comune, ed è quindi compito dell’Amministrazione trovare soluzioni adeguate. Quando saremo chiamati a governare, presenteremo i nostri progetti e le nostre idee. Fino ad allora, continueremo a svolgere con responsabilità il nostro ruolo di controllo e di tutela dell’interesse pubblico”.


