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Gente in strada e alunni nei cortili: la Romagna si ferma dopo le scosse di terremoto

Persone in strada con il telefono in mano, gruppi di studenti radunati nei cortili delle scuole, insegnanti intenti a fare l’appello. È questa l’immagine che ha accompagnato Ravenna e gran parte della Romagna poco dopo le 9.30 di questa mattina, martedì 13 gennaio 2026, quando la terra ha tremato all’improvviso.

Due scosse di terremoto di intensità significativa sono state avvertite distintamente, percepite chiaramente anche ai piani bassi degli edifici. In molti raccontano di scrivanie che hanno vibrato, sedie che si sono mosse e un attimo di silenzio irreale subito dopo, rotto dalla corsa verso l’esterno.

Nel giro di pochi minuti, uffici e abitazioni si sono svuotati. C’è chi è sceso in strada ancora in pantofole, chi ha raggiunto il marciapiede con il cappotto sulle spalle, chi ha preferito allontanarsi dagli edifici per precauzione. Scene analoghe si sono ripetute in tutta la Romagna, dove le scosse sono state avvertite in modo netto e simultaneo: la prima, più intensa, ha generato il maggiore spavento, seguita da altre di entità leggermente inferiore. Un susseguirsi rapido che ha amplificato la sensazione di incertezza.

In diversi istituti scolastici sono scattate le procedure di sicurezza: studenti e docenti sono usciti temporaneamente dalle aule e si sono radunati nei cortili o negli spazi aperti, come previsto dai protocolli. Nessuna evacuazione prolungata, ma una misura precauzionale per consentire le verifiche e rassicurare alunni e personale. Dopo alcuni minuti, e in assenza di criticità, le attività sono riprese regolarmente.

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, nella prima comunicazione provvisoria delle 9.30, ha indicato una scossa di magnitudo 4.3, registrata alle ore 09:27, con epicentro nel comune di Russi, a una profondità di 23 chilometri. Una seconda scossa, di magnitudo 4.1, ha avuto epicentro nella zona di Faenza, a una profondità di 22 chilometri.

Al momento non risultano danni a persone o cose, ma la mattinata prosegue con un’attenzione diversa: sguardi rivolti ai palazzi, messaggi scambiati per rassicurare parenti e colleghi.

Il Sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni ha dichiarato: “Al momento la centrale operativa della Polizia Locale  non ha ricevuto segnalazioni di danni a persone o cose. Gli uffici tecnici stanno comunque effettuando visite ispettive per accertamenti prudenziali, partendo dai plessi scolastici”.
AGGIORNAMENTO ore 11: In alcune scuole di Ravenna, per permettere gli accertamenti, gli studenti sono rimasti all’esterno dell’edificio o sono state sospese le lezioni e gli alunni sono stati mandati a casa.