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Nuovo Piano sosta a Ravenna, le associazioni: “Bene il confronto, ma servono correttivi”

Apprezzamento per il metodo, ma anche diverse criticità da approfondire. È la posizione espressa congiuntamente da Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e CNA all’indomani del primo incontro di presentazione del nuovo piano per la sosta e l’accessibilità al centro storico di Ravenna.

Le associazioni di categoria valutano positivamente la scelta dell’Amministrazione comunale di avviare un confronto preliminare con le rappresentanze economiche, pur sottolineando come il dialogo si sia svolto in tempi molto ristretti. Un confronto che ha comunque prodotto alcuni risultati: tra questi, la revisione delle tariffe inizialmente ipotizzate per le zone 1 e 2, anche grazie alla proposta – avanzata dalle associazioni – della gratuità della prima mezz’ora di sosta.

Restano però aperte diverse criticità, in particolare per quanto riguarda la zona 3, anche alla luce dell’ampliamento delle aree soggette a una tariffazione più elevata. Se l’aumento dei costi può favorire una maggiore rotazione dei posti auto, le associazioni evidenziano l’assenza di misure compensative adeguate, come collegamenti efficaci con i parcheggi di cintura e una dotazione complessiva di stalli coerente con le reali esigenze del Centro storico.

Nel corso del confronto è stato inoltre ridimensionato l’aumento dei permessi di accesso alla Ztl per le attività economiche, che restano comunque inferiori rispetto a quelli previsti in città di dimensioni analoghe. Su questo fronte, tuttavia, le associazioni chiedono ulteriori approfondimenti, in particolare sul tema degli orari di accesso.

Nel complesso, le proposte presentate – sottolineano Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e CNA – rendono necessario un ulteriore lavoro di valutazione durante la fase sperimentale del piano. Da qui la richiesta di istituire un tavolo tecnico stabile, finalizzato a definire un modello di mobilità moderno e sostenibile, accompagnato da un piano strategico pluriennale per la sosta e da investimenti strutturali.

Al centro del confronto dovrà esserci anche il tema della mobilità collettiva, con particolare riferimento all’attivazione di servizi di navetta pubblici o privati in grado di collegare il Centro storicoai parcheggi di cintura e facilitare gli spostamenti interni, una richiesta su cui le associazioni insistono da tempo.

Il dibattito si inserisce in un contesto economico complesso: un recente studio evidenzia infatti come Ravenna stia attraversando una fase di difficoltà per il commercio di prossimità, con una progressiva riduzione delle attività. Per questo motivo, le associazioni chiedono che gli effetti del nuovo piano vengano valutati con attenzione, anche alla luce delle numerose segnalazioni di operatori che esprimono perplessità sulle misure restrittive applicate alle auto elettriche.

A breve, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e CNA annunciano infine l’organizzazione di un’assemblea con gli operatori del centro storico, alla presenza dell’Amministrazione comunale, per proseguire il confronto in modo costruttivo nell’interesse della città e del suo tessuto economico.