Il sindaco Barattoni sottoscrive la lettera dei sindaci per votare NO al Referendum sulla riforma della giustizia
C’è anche Alessandro Barattoni, tra i primi sottoscrittori dell’appello delle sindache e dei sindaci per il NO al Referendum per la riforma della Giustizia , insieme a quelli di grandi città, come Torino e di città di grande valore simbolico, come Marzabotto.
Chi ha firmato e chi sta lavorando alla campagna per il NO al referendum sulla giustizia sostiene che la riforma Nordio costituisca “una pericolosa aggressione alla Costituzione, con l’indebolimento di uno dei pilastri della nostra democrazia, la piena indipendenza e autonomia della magistratura. Una magistratura divisa non serve all’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. Serve ai poteri che non gradiscono limiti e controlli al loro potere”.
“Ho giurato sulla Costituzione impegnandomi ad osservarla lealmente, così come faccio quotidianamente per tutte le leggi dello Stato – osserva Barattoni che oggi ha incontrato rappresentanti del Comitato della società civile per il NO di Ravenna -. Per questo, convintamente, voterò NO ad un Referendum che non entra nel merito dei problemi quotidiani di una Giustizia sempre più affaticata e che non ha ricadute dirette sulla vita dei cittadini. Un altro tema importante è che, come recita la nostra Carta più preziosa all’articolo 104, ‘La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere’, ma l’indipendenza non è una cosa astratta e va difesa, così come sono da tutelare quotidianamente l’equilibrio dei poteri e le conquiste di diritti raggiunti a fatica e che vanno preservati nell’interesse di tutte e tutti”.
Le 500 mila firme necessarie come numero minimo per dare attuazione al referendum ad oggi sono già state raccolte, ma è ancora possibile aderire alla campagna, firmando online attraverso lo spid a questo link , considerato che ogni ulteriore sottoscrizione rafforzerebbe le ragioni del fronte del NO.


