“Disarmiamo il clima”: a Ravenna un incontro su guerre, ambiente e cambiamento climatico
Un legame profondo e spesso sottovalutato: quello tra conflitti armati e distruzione dell’ambiente. È il tema al centro dell’incontro pubblico “Disarmiamo il clima”, in programma mercoledì 21 gennaio alle 20.30 alla Sala Buzzi, promosso da Casa delle Donne, dal Coordinamento ravennate Per il Clima Fuori dal Fossile e dal Circolo Matelda di Legambiente.
“Ogni guerra comporta costi enormi in termini di vite umane, di perdita di beni, di salute e di economia – affermano le realtà promotrici – ma troppo spesso si sottovaluta quanto i conflitti armati siano irreversibilmente distruttivi per gli ecosistemi, per la qualità dell’aria e delle acque, per la vita del suolo e per quella animale, incidendo in modo diretto sull’accelerazione del cambiamento climatico”.
A pesare, sottolineano gli organizzatori, non sono soltanto i combattimenti: “L’intera filiera delle guerre – dalla produzione degli armamenti al loro trasporto, dalle esercitazioni militari all’occupazione e al danneggiamento di interi territori, anche in tempo di pace – contribuisce al collasso ecologico, all’impoverimento della biodiversità e allo sfruttamento di persone e luoghi”.
Secondo i promotori, inoltre, non si può ignorare la matrice economica e geopolitica dei conflitti contemporanei. “Tutte le guerre, da sempre – dichiarano – ma in particolare quelle degli ultimi decenni, si scatenano per gli interessi dei contendenti, soprattutto delle grandi potenze, sulle fonti fossili di energia e più in generale per il depredamento delle risorse della Terra”.
Da qui una posizione che lega in modo indissolubile pace e giustizia ambientale. “Lavorare per la pace – aggiungono gli organizzatori – significa impegnarsi per un modello di vita, di società, di lavoro e di relazioni più responsabile nei confronti della natura e sempre più libero dal dominio del fossile. Allo stesso tempo, difendere il Pianeta comporta il ripudio della guerra e della folle corsa al riarmo”.
All’incontro interverrà Francesco Vignarca, portavoce della Rete Pace Disarmo, per un confronto aperto su disarmo, conflitti e crisi climatica.
L’invito, concludono i promotori, è rivolto a tutta la cittadinanza: “In un tempo segnato da gravi squilibri globali, in cui la democrazia viene spesso schiacciata dalla legge del più forte e da nuove spinte colonialistiche, è fondamentale esserci, prendere parola e costruire percorsi di pace e di tutela del futuro comune”.


