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La linea ferroviaria Faentina, storico collegamento tra Toscana e Romagna, è di nuovo completamente operativa. Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) ha riaperto il tratto tra Marradi e Crespino del Lamone, portando a termine in anticipo i lavori di ripristino dell’infrastruttura danneggiata dal maltempo dello scorso marzo. Gli interventi hanno interessato la sede del tracciato, le gallerie e gli impianti tecnologici, con l’attivazione anche del Sistema Allertamento Nazionale Frane (SANF).

Il ripristino, durato dieci mesi, è avvenuto in più fasi, con la riapertura progressiva dei vari segmenti, consentendo così la ripresa graduale del traffico ferroviario lungo un percorso perlopiù appenninico. L’investimento totale di RFI ammonta a 7,5 milioni di euro.

Per l’occasione, proprio stamattina i presidenti delle due Regioni interessate, Michele de Pascale (Emilia-Romagna) ed Eugenio Giani (Toscana) hanno compiuto un viaggio inaugurale in treno; a bordo anche, per l’Emilia-Romagna, la sottosegretaria alla Presidenza con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini, e l’assessora a Mobilità, Trasporti e Infrastrutture, Irene Priolo.

Linea Faentina_2

“Un traguardo importante, frutto di un grande lavoro di squadra- afferma il presidente de Pascale-. Voglio ringraziare Rfi e Trenitalia perché oggi Emilia-Romagna e Toscana sono nuovamente più vicine. La Faentina- prosegue il presidente- non è ‘solo’ un’infrastruttura: ha un grande valore storico, paesaggistico, turistico e culturale ed è anche un servizio importante per le persone, per le comunità di quella che è una vasta area interna soggetta a non poche criticità, legate soprattutto alla conformazione del territorio. Ma c’è un altro aspetto, molto importante- conclude de Pascale-: stiamo lavorando per attivare entro quest’anno il collegamento diretto con Ravenna”.

“Ora, dopo gli interventi infrastrutturali- aggiunge l’assessora Priolo-, l’impegno sarà quello di garantire un servizio adeguato agli utenti, ai turisti, ma soprattutto ai pendolari, alle studentesse e agli studenti che utilizzano quotidianamente la linea”.

“Il ripristino totale della linea Faentina- sottolinea la sottosegretaria Rontini– è il risanamento di una delle tante ferite causate alla nostra regione da eventi meteo eccezionali. È un tassello che s’aggiunge al delicato mosaico della ricostruzione. Proseguiamo in questo percorso, forti della collaborazione con tutti gli attori coinvolti e del confronto con le comunità”.

UN TERRITORIO PESANTEMENTE COLPITO DAL MALTEMPO

La linea Faentina attraversa un territorio più volte pesantemente colpito dal maltempo, subendone gli effetti. A maggio 2023 fu l’alluvione in Emilia-Romagna a provocare danni ingenti nella tratta Marradi – San Cassiano e San Cassiano – Brisighella. La riapertura avvenne a dicembre dello stesso anno dopo complessi interventi da parte di RFI e grazie anche al perfezionamento di una procedura early warning ad hoc per la linea Faentina, che prevede l’utilizzo del SANF – Sistema di Allertamento Nazionale per la previsione del possibile innesco di fenomeni franosi indotti da piogge lungo l’infrastruttura ferroviaria, sviluppato attraverso una collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile e il CNR Irpi di Perugia. Il sistema permette di sospendere preventivamente la circolazione ferroviaria evitando potenziali stop dei treni in linea e attivare se possibile un servizio di mobilità alternativo. La sospensione preventiva della circolazione è prevista anche in caso di allerta meteo arancione o rossa emessa dalla Protezione Civile dell’Emilia-Romagna per quell’area.

Il 18 settembre 2024 un altro violento evento meteorologico colpì nuovamente la linea in corrispondenza della galleria San Cassiano (fra San Cassiano e Brisighella). A causa di una frana sulla sovrastante strada provinciale, materiale terroso e porzioni di calcestruzzo investirono l’infrastruttura ferroviaria, con gravi danni sia alle opere civili sia agli impianti di segnalamento e comunicazione. La riattivazione della linea avvenne l’11 ottobre.

LA CONVENZIONE PER IL RIPRISTINO E LA MESSA IN SICUREZZA DELLA LINEA

Al fine di avere piena conoscenza dello stato di sicurezza della tratta interessata dagli eventi metereologici del maggio 2023, RFI ha inoltre condotto un complesso studio di mappatura e analisi delle frane, che ha condiviso con le regioni Emilia-Romagna e Toscana già a inizio settembre 2023.  Lo studio ha portato ad individuare oltre 250 frane, per la quasi totalità in aree non di pertinenza di RFI.

A valle delle indagini e degli studi geologici per la caratterizzazione delle aree, avviati a seguito degli eventi eccezionali, si è proceduto in più fasi all’affidamento della progettazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico; ad oggi sono già stati realizzati diversi interventi di ricostituzione e realizzazione di opere di protezione a difesa della sede ferroviaria, altri sono in fase autorizzativa ed altri ancora in progettazione.

Il 20 dicembre 2024 è stata sottoscritta la “Convenzione Quadro per gli interventi finalizzati alla definitiva messa in sicurezza e al definitivo ripristino degli impianti ferroviari danneggiati dagli eventi alluvionali nel territorio delle regioni Emilia-Romagna, Toscana e Marche, verificatisi a far data dal 1° maggio 2023, nonché agli interventi di contrasto al dissesto di versante incombente sugli impianti ferroviari e sulle aree contigue” tra il Commissario Straordinario alla ricostruzione nel territorio delle regioni Emilia-Romagna, Toscana e Marche e Rete Ferroviaria Italiana. Tale convenzione regolamenta e disciplina i rapporti tra il Commissario straordinario e RFI in qualità di Soggetto Attuatore, con uno stanziamento complessivo per quanto attiene la linea Faentina di oltre 31 milioni di Euro, di cui circa 19 milioni di fondi PNRR.

IL POTENZIAMENTO TECNOLOGICO DELLA LINEA

La linea Faentina è attualmente oggetto anche di interventi di potenziamento tecnologico da parte di RFI. In particolare, sono stati avviati i lavori per l’attivazione dell’ERTMS, il più evoluto sistema per la supervisione e per il controllo del distanziamento dei treni, in grado di aumentare l’affidabilità dell’infrastruttura e la flessibilità nella gestione del traffico con vantaggi in termini di velocità del servizio e migliore gestione dei passaggi a livello. L’installazione di questo nuovo sistema tecnologico, che prevede un investimento totale di 140 milioni di euro, rientra nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. L’installazione del nuovo sistema ERTMS riguarda tutto il bacino della Faentina – ossia le linee da Firenze e da Pontassieve verso Faenza passando per Borgo San Lorenzo – e si svilupperà per fasi, con tempi di attivazione ad oggi previsti entro il 2029.

Video a cura di Gianni Zampaglione.